Rassegna Stampa


Notizia apparsa su Panorama del mese di Marzo 2017


http://www.vvox.it/2017/01/26/celotto-ass-soci-pop...

Celotto (Ass. Soci Popolari): «strumentalizzate mie parole su rimborsi» | Vvox

www.vvox.it

«Il mio suggerimento di usare il buonsenso interpretato in modo arbitrario dai responsabili di Veneto Banca e Bpvi»



Ingordo porcellino capitalista: Lettera aperta : Caro socio Veneto Banca e Popolare di Vicenza guardiamo in faccia la realtà
http://francescocelotto.blogspot.it/2017/01/letter...



Lettera aperta : Caro socio Veneto Banca e Popolare di Vicenza guardiamo in faccia la realtà. | Scenarieconomici.it
http://scenarieconomici.it/lettera-aperta-caro-soc...




«Soci BpVi e Vb, cosa si può fare (e non fare)» | Vvox
http://www.vvox.it/2016/10/10/bpvi-e-veneto-banca-...

Riceviamo e pubblichiamo una nota del vicepresidente di Assopopolari Venete, Francesco Celotto.

La assopopolari venete sentendo contrastanti (spesso non fondati sui fatti) pareri in merito alle azioni che i soci possono portare avanti per recuperare i soldi persi ritiene doveroso precisare quanto segue:

1) L’azione penale e la relativa costituzione di parte civile non comporta automaticamente alcun risarcimento in capo al socio insinuatosi nell’eventuale procedimento penale contro le due banche. Nel caso in cui le parti vengano rinviate a giudizio per ostacolo alla vigilanza i soci non si possono costituire parte civile (in tal caso lo è la Banca d’Italia), mentre nel caso di rito abbreviato (patteggiamento) non è possibile la costituzione di parte civile. Nel processo penale gli eventuali definitivi risarcimenti per i soci verranno riconosciuti solo in terzo grado, quindi dopo anni. In primo grado il giudice liquida eventualmente, per le parti civili, solo una provvisionale che è di norma molto inferiore a quanto investito dai soci. In molto casi poi (ad esempio nel caso i giudizi cadano in prescrizione) il giudice penale rinvia per la liquidazione del danno alle parti (i soci) ad un separato procedimento in sede civile;

2) L’azione civile pur se più lunga e costosa può garantire un maggior ristoro al socio diVeneto Banca o Banca Popolare di Vicenza. Si prescrive in 10 anni per cui è valida (per vizi contrattuali) per il socio che ha acquistato le azioni dal 2006 in poi. La azione civile per essere espletata in giudizio prevede la attivazione obbligatoria (è condizione di procedibilità) della mediazione presso l’organo forense o l’arbitrato presso il gran giurì bancario o presso la Consob. Questo ultimo sarà attivato a partire dal 2017. Chi accetta l’arbitrato non può proseguire nella causa civile;

3) I tavoli di conciliazione non sono ufficialmente ancora partiti ma non crediamo porteranno a nulla di concreto per i vecchi soci in quanto le due banche hanno destinato pochi fondi per gli stessi a fronte di quasi 10.000 reclami. Chi accetterà riceverà pochi spiccioli. Ai tavoli potranno essere presenti solo le associazioni dei consumatori per cui il socio per farsi rappresentare dovrà essere iscritto.

Secondo alcuni rumors Veneto Banca si appresterebbe a offrire ai vecchi soci unaobbligazione zero coupon a lunga scadenza per ristorarli delle perdite subite. Si tratta per ora solo di voci senza alcun concreto fondamento. Tale proposta riprende, di fatto, quella avanzata dalla nostra associazione per ristorare, in parte, le perdite subite dai vecchi soci. Riteniamo utile chiarire quanto sopra per presentare un quadro quanto più fedele delle azioni possibili di fronte alla ridda di idee e proposte, spesso senza fondamento o distorte, che sentiamo circolare presentate, a volte, non senza interesse, dai vari gruppi che non porteranno nulla nelle tasche dei vecchi soci delle Popolari.

Serve chiarezza e servirebbe, ahime, unione tra i gruppi e le associazioni dei soci. Invece ogni gruppo porta avanti le proprie idee disperdendo le energie spesso in azioni di dubbia utilità. Ricordo infine che il caso dei soci delle Popolari Venete è molto diverso da quello degli obbligazionisti di Banca Etruria, Carife, CariChieti e Banca Marche: in quel caso si trattava di obbligazionisti. Nel nostro caso si tratta di soci che hanno investito in titoli o quote di società. Titoli che di fatto sono simili alle azioni, rappresentando un capitale di rischio.

Francesco Celotto



Pagina economia regionale La Tribuna,Il Mattino,Nuova Venezia del 17 settembre 2016


Da il Corriere del Veneto del 17 settembre 2016


Da il Gazzettino Economia del 17 settembre 2016


Da il Gazzettino Cronaca di Treviso del 17 settembre 2016





L’ «Associazione soci banche popolari venete» accoglie con soddisfazione la notizia dell'arresto dell'ex amministratore delegato di ‘Veneto Banca’ Vincenzo Consoli e del sequestro pari a 45 milioni di euro effettuato oggi su ordine della procura di Roma.

A  questo punto ci chiediamo quando verrà richiesto lo stesso provvedimento - già ripetutamente ipotizzato da autorevoli personaggi con specifica competenza nel settore - dalla Procura di Vicenza per l'ex presidente della «Banca Popolare di Vicenza» Zonin indagato per gli stessi reati in un contesto che appare più grave rispetto a quello di «Veneto Banca». 

Auspichiamo inoltre che, alla luce delle vicende accertate, la Procura di Roma allarghi l' inchiesta anche ai reati di truffa e associazione a delinquere: un intervento in tal senso comporterebbe tra le altre cose la costituzione di parti civili dei soci buggerati.

Auspichiamo una rapida conclusione delle indagini e il conseguente rinvio a giudizio.

Enzo Guidotto e Francesco Celotto, Presidente e Vice Presidente dell’ «Associazione soci banche popolari venete»





Veneto Banca, ci vorrà secondo aumento capitale? | Vvoxhttp://www.vvox.it/2016/05/06/veneto-banca-ci-vorr...




«Soci BpVi e Veneto Banca, meglio azione civile» | Vvox
http://www.vvox.it/2016/03/14/soci-bpvi-e-veneto-b...




BpVi, Ass. Soci Popolari: 4 domande per Iorio | Vvox
http://www.vvox.it/2016/03/07/bpvi-ass-soci-popola...



BpVi e Veneto Banca, quali rimedi legali? | Vvox

http://www.vvox.it/2016/02/23/bpvi-e-veneto-banca-...


Popolari, Celotto: «aumenti fasulli, dov'era il territorio?» | Vvox
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Azione responsabilità, Dolcetta (BpVi): «nessun fatto concreto» | Vvox
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BpVi, come si é arrivati alla catastrofe | Vvox
http://www.vvox.it/2016/02/17/bpvi-come-si-e-arriv...






Sabato 23 Gennaio 2016, 03:54

Banche in rosso i soci reagiscono «Meno tasse»

TREVISO - (zan) Rendere deducibili dalle tasse, per tutti, le perdite subite con il crollo del valore delle azioni di Veneto Banca e di Popolare di Vicenza. Oggi questa possibilità è concessa solo alle imprese e alle società: l'associazione "Soci banche popolari venete" propone di estenderla anche alle persone fisiche. Dopo la quotazione in Borsa, già prevista per l'istituto montebellunese e annunciata per quello vicentino, i titoli potranno essere venduti ad un prezzo quasi certamente molto inferiore rispetto a quello a cui furono acquistate. «Con la nostra soluzione - spiegano Francesco Celotto e Matteo Moschini, vicepresidenti dell'organizzazione - questa differenza potrebbe essere scaricata nella dischiarazione dei redditi successiva o, comunque, nelle seguenti cinque annualità. In questo modo i piccoli risparmiatori potrebbe recuperare almeno una quota del loro investimento andato in fumo: circa un 20-30%, considerato il livello di imposizione».La bozza di proposta di legge sarà ora inviata a tutti i parlamentari veneti, perchè ne sostengano l'iter.L'associazione, che raccoglie un migliaio di iscritti e ha scelto come presidente Enzo Guidotto, di Castelfranco, ex consulente della commissione parlamentare antimafia, sta anche selezionando un candidato da presentare alle prossime elezioni del cda: «Finora abbiamo ricevuto più di 160 curriculum - continuano Celotto e Moschini -. Dovrà avere competenza e onestà e soprattutto dovrà rappresentare gli interessi dei piccoli azionisti».(((zanardom)))



Il gruppo chiede un rappresentante dei piccoli azionisti in cda

NIENTE TASSE SULLE PERDITE DELLE AZIONI DI VENETO BANCA E POPVI

La proposta di legge dell'Associazione Soci Popolari Venete - 22/01/2016

L'associazione ha eletto presidente Enzo Guidotto, ex componente della Commissione parlamentare antimafia

http://www.venetouno.it/notizia/46803/niente-tasse...

TREVISO - Rendere deducibili dalle tasse le perdite subite con il deprezzamento delle azioni di Veneto banca e della Popolare di Vicenza. E' la proposta avanzata dall'Associazione Soci Banche Popolari Venete. Questa possibilità, oggi, è consentita solo alle aziende: l'obiettivo è estenderla anche alle persone fisiche. In sostanza, spiegano i vicepresidenti Francesco Celotto e Matteo Moschini, dopo la quotazione in Borsa le azioni potranno essere vendute a un prezzo quasi certamente molto inferirore a quello di acquisto. Queste perdite potranno essere detratte nella successiva dichiarazione dei redditi oppure (qualora il reddito annuo non fosse sufficiente) o anche nelle annate seguenti.

In questo modo, spiegano i proponenti, molti rispariatori potrebbero recuperare almeno una quota del loro investimento andato in fumo: considerato il livello di imposizione fiscale, circa il 20-30%.
Per questo l'organizzazione ha abbozzato una proposta di legge che invierà ai parlamentari veneti chiedendo di sostenerla per attuare una modifica all'attuale normativa.
L'associazione punta anche a far eleggere un consigliere in rappresentanza dei piccoli investitori nel prossimo cda: “Finora abbiamo ricevuto più di 160 curriculum – continuano Celotto e Moschini –. Dovrà avere competenza ed onestà, per evitare che il consiglio sia formato solo da chi rappresenta gli interessi di fondi, banche e del grande capitale”.

L'associazione ha eletto presidente Enzo Guidotto, ex componente della Commissione parlamentare antimafia ed organizzerà una serie di incontri aperti al pubblico, con vari esperti: i prossimi appuntamenti sono in programma il 12 febbraio a Bassano (Sala Bellavitis, alle 20.30) e il 19 febbraio a Padova (Fornace Carlotta, in zona Sacra Famiglia, stesso orario). Richiesto anche un nuovo incontro con i vertici di Veneto Banca.



22 gennaio 2016 Vvox

Soci Popolari, la proposta: deduzione fiscale perdite

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato dell’Associazione soci banche popolari venete relativa ad una proposta di legge sulle perdite derivanti dalla svalutazione delle azioni di Veneto Banca e BpVi

La perdita dei risparmi di circa 220.000 piccoli azionisti, e relative famiglie, delle Banche Popolari del Veneto (Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza) costituisce un dramma senza precedenti. Le Istituzioni della Repubblica Italiana, in ossequio all’art. 47 della Costituzione e a quanto recentemente affermato dal Capo dello Stato, devono intervenire per scongiurare, o quantomeno attenuare, il disastro economico sociale derivante dalla perdita di tali risparmi.

Tenuto conto che gli investimenti in azioni delle Banche Popolari Venete sono stati effettuati con il provento di redditi netti (già tassati alla fonte), si propone di permettere agli azionisti (persone fisiche) di dedurre fiscalmente le perdite derivanti dalla svalutazione delle azioni di cui trattasi.

La presente proposta è in linea con quanto previsto in numerosi altri Paesi membri dell’Ue. Ove la presente Proposta divenisse Legge, l’intestatario delle azioni potrà, in caso di vendita di dette azioni entro il 31 dicembre 2016, portare in deduzione nella dichiarazione dei redditi anno 2016 solo la parte capiente per l’esercizio 2016.

L’eventuale eccedenza verrà riconosciuta come credito d’imposta per i 5 anni successivi. Riteniamo che, ove tale proposta divenisse legge, i cittadini risparmiatori, coinvolti a loro insaputa in questo disastro economico sociale, potrebbero ritrovare la fiducia nelle istituzioni, nella politica e, in ultimo, nel sistema Italia.

Francesco Celotto – vicepresidente Associazione soci banche popolari venete