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Aggiornamento processo penale contro gli ex vertici di BANCA POPOLARE DI VICENZA, Zonin & C.

Resoconto udienza del 12.05.2018

Sabato 12.05.2018 si sono tenute le due udienze preliminari dei due processi contro gli ex vertici di Banca Popolare di Vicenza, Zonin & C., relativi al primo e secondo filone.

Quanto al secondo filone, il GUP di Vicenza ha ammesso le costituzioni di parte civile per i nuovi ed ulteriori reati di ostacolo alla vigilanza, escludendo solamente coloro i quali avevano accettato a suo tempo l’Offerta Pubblica di Transazione (OPT).

Ha ammesso poi la chiamata quale responsabile civile di Banca Popolare di Vicenza s.p.a. in Liquidazione Coatta Amministrativa, rigettando tutte le altre richieste, ivi compresa quella da me formulata contro Banca Intesa San Paolo s.p.a.

In buona sostanza, il Giudice ha ricalcato il medesimo orientamento ed ha emesso gli stessi provvedimenti già presi nel primo filone del processo penale.

Essendo già presente la Banca Popolare di Vicenza in LCA, quest’ultima ha depositato comparsa di intervento volontario nel secondo filone del processo penale, pertanto anche in tale procedimento, in caso di condanna degli imputati, la Banca Popolare sarà chiamata in solido a risarcire tutti i danni arrecati ai Risparmiatori.

Infine, il GUP ha disposto la riunione dei due filoni del processo, di talché oggi vi è un unico procedimento penale contro Zonin & C.

La prossima udienza è fissata per sabato 19.05.2018, nel corso della quale verranno trattate le ultime due eccezioni formulate dalle difese degli imputati: ovverosia l’incompetenza territoriale del Tribunale di Vicenza a favore di altri Tribunali fra cui Milano e/o Roma, e l’eccezione relativa alla nullità della citazione a giudizio.

Qualora il GUP ritenga di rigettare siffatte eccezioni, inizierà finalmente la discussione vera e propria del procedimento penale ora riunito, in modo da passare in breve tempo alla fase del dibattimento.

Cordiali saluti.

- Avv. Pietro Guidotto




Aggiornamento processo penale contro gli ex vertici di BANCA POPOLARE DI VICENZA, Zonin & C.

Resoconto udienza del 21.04.2018

Sabato 21.04.2018 si sono tenute le due udienze dei due processi contro gli ex vertici di Banca Popolare di Vicenza, Zonin & Co.

In particolare vi è stata la prima udienza preliminare relativa al secondo rinvio a giudizio per nuovi ed ulteriori reati di ostacolo alla vigilanza perpetrati nei confronti di Banca d’Italia, Consob e Banca Centrale Europea, nonché vi è stata la prosecuzione del primo processo (quello iniziato a dicembre 2017) relativo ai reati di aggiotaggio e di ostacolo alla vigilanza (c.d. primo filone).

Orbene, Vi comunico che sabato scorso il Giudice ha accolto le costituzioni di parte civile per il secondo e nuovo processo, tant’è che ho provveduto a depositare i relativi atti per tutti coloro che risultavano già costituititi nel primo processo, in modo da allargare le possibilità risarcitorie anche per i nuovi reati contestati.

Nell’occasione ho altresì provveduto a costituirmi parte civile anche per i “nuovi”, ovverosia per coloro che mi avevano conferito mandato dopo la chiusura dei termini del primo processo.

Il Giudice ha rinviato pertanto entrambi i processi al 12.05.2018, al fine di valutare la possibilità di riunire i due procedimenti penali, concedendo alle difese degli imputati termine fino a siffatta udienza per sollevare eventuali eccezioni in merito alla nuove costituzioni di parte civile depositate nel secondo processo parallelo.

Durante l’udienza ho depositato e reiterato la richiesta di citazione di Banca Intesa San Paolo come responsabile civile, sulla scorta delle recenti e favorevoli pronunce civili ottenute a favore di molti Risparmiatori da me assistiti, decisioni che a tutt’oggi permettono di riassumere nei confronti di Banca Intesa le cause civili iniziate anzitempo contro Banca Popolare di Vicenza.

Seppur si tratta di pronunce civili che astrattamente estendono la possibilità di agire contro Intesa, ci si auspica che il GUP Dott. Venditti, rispetto ai precedenti dinieghi, ne tenga ora conto al fine di mutare il proprio precedente orientamento.

Si comunica infine che sabato 21.04.2018 era l’unica ed ultima possibilità di costituirsi parte civile nella fase dell’udienza preliminare del secondo procedimento, in quanto il Giudice – come fatto per il primo procedimento penale – ha già bloccato la possibilità di farlo per l’udienza preliminare.

Tuttavia, sarà possibile ancora farlo per entrambi i procedimenti pendenti contro gli ex vertici di Banca Popolare di Vicenza, confidando peraltro nella loro riunione in vista del dibattimento, solo e soltanto in detta occasione, ovverosia prima dell’apertura del dibattimento (fase successiva all’udienza preliminare che si sta svolgendo ora), ragion per cui invito tutti i Risparmiatori, che fino ad oggi non si sono ancora costituiti parte civile nel primo e nel secondo processo e che abbiano interesse a farlo (anche per tenersi aperta l’opportunità di poter ottenere un risarcimento dal responsabile civile Banca Popolare di Vicenza s.p.a. in Liquidazione Coatta Amministrativa o meglio da Banca Intesa se ne verrà autorizzata la chiamata in causa), a contattarmi il prima possibile per predisporre l’atto di costituzione di parte civile ed essere pronti a depositarlo per la prossima ed imminente fase del dibattimento, che rappresenta – lo si ripete – l’ultimo e definitivo termine entro il quale è possibile ancora costituirsi parte civile.

Cordiali saluti.

- Avv. Pietro Guidotto



INSINUAZIONE NELLO STATO PASSIVO DI BANCA POPOLARE DI VICENZA E DI VENETO BANCA

Cari Risparmiatori,

Vi comunico che in data 22 febbraio 2018 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i due decreti del MEF che hanno posto in Liquidazione Coatta Amministrativa rispettivamente Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, pertanto da tale data decorre il termine di 60 giorni di cui all’art. 86, comma 5° del T.U.B. per depositare le domande di insinuazione al passivo nelle suddette due procedure concorsuali.

Tanto premesso, invito tutti coloro che non lo abbiano già fatto a contattare urgentemente lo scrivente per consegnare la documentazione necessaria da presentare ai Commissari Liquidatori e predisporre le relative domande.

Le domande di insinuazione al passivo dovranno essere presentate entro e non oltre il giorno 23 aprile 2018.

La documentazione necessaria varia a seconda delle tipologie, come qui di seguito meglio specificato.

Orbene, le domande vanno suddivise in sei macro categorie:

  1. Azionisti a titolo di investimento e di risparmio;
  2. Azionisti obbligati all’acquisto delle azioni per ottenere mutui/finanziamenti;
  3. Azionisti finanziati per l’acquisto di azioni della banca (c.d. operazioni baciate);
  4. Azionisti finanziati per impedire la vendita delle azioni;
  5. Azionisti che hanno chiesto formalmente per iscritto e senza esito la vendita delle proprie azioni (c.d. vendite a scavalco);
  6. Obbligazionisti subordinati.

La documentazione comune a tutte le tipologie è la seguente:

  • Estratto dossier titoli alla data del 31.12.2015, ove viene riportato il valore medio delle azioni prima della svalutazione;
  • Estratto dossier titoli alla data del 31.12.2016, ove il valore delle azioni è pari ad € 0,10, o se disponibile l’estratto dossier titoli più recente del 30.06.2017, ove il valore delle azioni è pari a zero o addirittura “n/d, non disponibile”;
  • Questionario MIFID;

per la sola categoria sub 2) Azionisti obbligati all’acquisto per ottenere mutui/finanziamenti anche:

  • Copia del contratto di mutuo/finanziamento collegato all’acquisto delle azioni;
  • Documentazione attestante l’erogazione del mutuo/finanziamento completa di data ed accredito;
  • Distinta ove risulta l’acquisto contemporaneo delle azioni;

per la sola categoria sub 3) Azionisti finanziati per l’acquisto di azioni della banca (c.d. operazioni baciate) anche:

  • Copia del contratto di finanziamento azioni baciate;

per la sola categoria sub 4) Azionisti finanziati per impedire la vendita delle azioni anche:

  • Copia del contratto di finanziamento in luogo della vendita della azioni;

per la sola categoria sub 5) Azionisti che hanno chiesto formalmente per iscritto e senza esito la vendita delle proprie azioni (c.d. vendite a scavalco) anche:

  • Copia ordine formale di vendita;

per la sola categoria sub 6) Obbligazionisti subordinati anche:

  • Documentazione attestante la sottoscrizione della relative obbligazioni subordinate.

Le condizioni economiche riservate agli Associati dell’ASSOCIAZIONE SOCI BANCHE POPOLARI per la redazione e presentazione della domanda di insinuazione nel passivo della banca in liquidazione coatta amministrativa è pari ad € 100,00, già comprensivo di spese ed oneri di legge (CNPA ed IVA), da versarsi all’atto della firma dell’incarico alle seguenti coordinate IBAN: IT47 K053 3661 5640 0004 0413 177, nel conto corrente intestato all’Avv. Pietro Guidotto, indicando nella causale il nome del risparmiatore seguito da “contributo insinuazione passivo”.

Chiaramente le suddette condizioni sono riservate solo agli Associati, ragion per cui è necessario quantomeno iscriversi all’ASSOCIAZIONE SOCI BANCHE POPOLARI, il costo dell’iscrizione annua è di € 10,00, l’iscrizione può essere fatta anche tramite lo scrivente all’atto della firma dell’incarico oppure attraverso il sito Web (http://www.associazionesocibanchepopolari.it/), sul sito peraltro trovate tutti i servizi non solo legali, compresi nel tesseramento, cliccando alla voce “scheda iscrizione”.

Cordiali saluti.
Avv. Pietro Guidotto

Segretario Associazione Soci Banche Popolari




“Cari Associati, Vi informiamo che – oltre all’insinuazione al passivo nelle due Banche Venete in Liquidazione Coatta Amministrativa, la costituzione di parte civile nei processi penali paralleli contro gli ex vertici e dirigenti bancari, e la causa contro le società di revisione portate avanti dalla nostra Associazione con lo Studio Legale dell’Avv. Pietro Guidotto di Castelfranco Veneto (TV) –  è possibile presentare anche ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU). Trattasi di una procedura totalmente gratuita, per la quale è sufficiente aderire fornendo i propri dati personali. Per maggiori informazioni e dettagli, potete collegarVi al sito Internet http://www.ricorsocedu.it/ , dove troverete esplicate le modalità di adesione.

Si precisa che non essendo una procedura promossa dall’Associazione Soci Banche Popolari, quest’ultima declina ogni responsabilità sul buon esito di tale procedura di ristoro, limitandosi quindi solamente a fornire l’informazione ai propri Associati, in modo che ognuno valuti personalmente se aderirvi o meno, ben potendo rappresentare, nel caos creato dal crac della due banche venete, un’ulteriore porta aperta su eventuali ristori futuri”.



In vista del voto del 4 marzo, il Direttivo dell’Associazione ha deliberato di invitare tutti gli aderenti ad informarsi bene sugli impegni programmatici dei vari partiti, schieramenti e candidati in ordine alla soluzione che intendono dare nella nuova legislatura al problema riguardante il risarcimento dei danni che abbiamo subito dalle banche popolari venete.

In tal modo ciascun socio potrà fare – e far fare anche ad amici e conoscenti – una scelta che premi il partito, lo schieramento, il candidato che ha dimostrato, nel corso del dibattito che dura ormai da anni e che si è sviluppato in campagna elettorale, maggiore sensibilità per la questione che riguarda tutti noi.

Ovviamente non possiamo ignorare, fra le varie liste, la presenza di candidati che, essendo stati loro stessi danneggiati in quanto soci delle banche, hanno preso particolarmente a cuore la situazione.

Siamo convinti che questa attenzione manifestata nel tempo costituisca sicuramente la migliore garanzia di un’azione coerente a favore dei nostri interessi, calpestati da logiche ed azioni disoneste da parte degli amministratori delle banche grazie anche ad inadeguati controlli da parte degli organismi di vigilanza.

In attesa degli esiti delle elezioni, dell’azione del nuovo Parlamento e del prossimo Governo e dei procedimenti giudiziari in corso, dopo il 4 marzo continueremo ad informarvi sulle iniziative, consultando anche altre associazioni e magari facendo con loro man forte allo scopo di essere numerosi e forti nella rivendicazione dei nostri diritti.

Buon voto, dunque e cordiali saluti.





Caro associato,

ti comunichiamo che lo scorso 28 aprile è nata la associazione soci banche popolari.

La associazione promuoverà gli interessi dei soci delle banche popolari estendendo la sua azione oltre il Veneto ai soci di altre banche popolari in Italia.

Inoltre la associazione parteciperà al bando per ottenere i fondi previsti dalla Regione Veneto per sostenere le spese legali dei soci che intendano fare causa a Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza

Chi fosse interessato a ricevere il contributo regionale ce lo segnali via mail o contattandoci.

Per presentare la nuova associazione e i requisiti per ricevere il contributo regionale abbiamo organizzato una serata per il prossimo 11 maggio a Bassano del Grappa di cui alleghiamo la locandina.

Ti attendiamo alla prossima iniziativa fiduciosi di un tuo interesse.

Enzo Guidotto

presidente associazione soci banche popolari



Ingordo porcellino capitalista: I numeri da brivido di Veneto Banca e BPVicenza
http://francescocelotto.blogspot.it/2017/02/i-nume...




Esprimiamo le piu' vive condoglianze alla famiglia del socio della BPVi suicidatosi per aver perso i risparmi di una vita, investiti in azioni della Banca Popolare di Vicenza. 

La spia di una situazione insostenibile per i 205.000 azionisti delle Popolari Venete. Speriamo rimanga un caso isolato.

Il gravissimo episodio dimostra una volta di piu' come sia necessario l'intervento della politica per risolvere la situazione dei risparmiatori truffati e soprattutto una decisa svolta nelle indagini, arrivando in tempi brevissimi al rinvio a giudizio dei responsabili di questo tsunami finanziario che ha colpito il Veneto.

Come associazione dei piccoli e medi soci delle Popolari non tollereremo alcun rinvio e insabbiamento.

Chiediamo con forza al procuratore di Vicenza Cappelleri e a quello di Roma Pignatone di procedere con la massima urgenza. Serve fare giustizia rapidamente.

Notiamo come nonostante i nostri numerosi appelli e richieste la politica sia ad oggi ancora colpevolmente latitante e assente. Ribadiamo la nostra richiesta già presentata mesi fa di creare un pool di esperti finanziari presso le procure di Vicenza (responsabile delle indagini su Popolare di Vicenza) e Roma (responsabile delle indagini su Veneto Banca), che possano coadiuvare i magistrati nelle inchieste. Ad oggi non abbiamo risposte concrete. 

Senza rapide ed efficaci risposte non ci fermeremo e continueremo nella nostra battaglia affinchè venga fatta giustizia e condannati i colpevoli.

Francesco Celotto

Assopopolari Venete