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COMUNICATO per risparmiatori BANCA POPOLARE DI VICENZA

Carissimi ex Soci/Azionisti,

è finalmente arrivato anche il processo penale contro gli ex vertici di BANCA POPOLARE DI VICENZA.

L’udienza

preliminare inizierà avanti al Tribunale di Vicenza il prossimo

12 dicembre 2017  (e proseguirà i giorni

seguenti della settimana), alla sbarra gli ex vertici dell’istituto di credito vicentino.

In nome dell’Associazione Soci Banche Popolari e di tutti gli Associati che singolarmente vorranno aderire, lo scrivente depositerà la costituzione di parte civile nel suddetto procedimento penale.

Vi rammento che, a seguito del DL n. 99 del 25 giugno 2017, dei danni arrecati ai risparmiatori risponderanno solo gli imputati con i propri patrimoni personali e non più l’istituto bancario per il quale agivano o che, comunque, amministravano, stante il fallimento di fatto di Banca Popolare di Vicenza ora messa appunto in Liquidazione Coatta Amministrativa.

più volte detto, ritengo necessario procedere anche con questa fase, per

rimanere sul “pezzo” e fare sentire così la nostra voce e forza all’opinione

pubblica e soprattutto alla politica che, mio malgrado, con il Decreto-Legge n.

99/2017 ha azzerato ogni possibilità giuridica e concreta di agire contro le

Banche venete per ottenere il maltolto, auspicando che il Governo intervenga un

domani con un ristoro serio visto che nella manovra gli unici a rimetterci sono

stati gli azionisti e gli obbligazionisti subordinati, che credevano nelle due

banche venete e si fidavano dei bilanci e prospetti informativi “falsi” da loro

divulgati.

Quanto

ai costi per la costituzione di parte civile nel suddetto procedimento penale,

lo scrivente agli Associati dell’ASSOCIAZIONE SOCI BANCHE POPOLARI ha riservato

la seguente proposta, finalizzata esclusivamente a coprire i puri costi di

partecipazione alle udienze, di trasferta, di copia atti, di stesura memorie

difensive e note d’udienza, insomma per partecipare attivamente al processo,

che di certo stante il fatto che ci sono

molti imputati non sarà breve.

Ecco il preventivo:

  1. Per la costituzione di parte civile e la partecipazione a TUTTE le udienze , ad ogni Associato aderente verrà richiesto un gettone di partecipazione di € 250,00 comprensivo di spese ed oneri di legge , (comprendente esame e studio, trasferta, redazione memorie e note conclusive).
precisa che NON è richiesto un minimo di aderenti,

NON è richiesta alcuna

percentuale sull’eventuale risultato ottenuto

: le somme ed i risarcimenti

eventualmente incassati dagli Associati all’esito del procedimento penale

rimarranno ad esclusivo favore dei medesimi, senza riconoscimento di

percentuali e/o premi di successo all’avvocato, rendendosi disponibile lo

scrivente a svolgere ogni attività difensiva a vantaggio esclusivo del proprio

assistito, specificando che il contributo a ciascuno richiesto serve per

coprire pro quota le pure spese vive che l'attività professionale, la trasferta

e le spese processuali purtroppo richiedono.

  • Estratto dossier titoli alla data del 31.12.2015, ove viene riportato il valore medio delle azioni prima della svalutazione;
  • Estratto dossier titoli alla data del 31.12.2016, ove il valore delle azioni è pari ad € 0,10, o se disponibile l’estratto dossier titoli più recente del 30.06.2017, ove il valore delle azioni è pari a zero o addirittura “n/d, non disponibile” ;
  • Questionario MIFID;
questioni organizzative e di redazione dei relativi atti di costituzione di

parte civile,

Vi chiedo di contattarmi il prima possibile e comunque entro

e non oltre il

07.12.2017, dopo tale data non garantisco di poter assumere

l’incarico.

A disposizione per qualsivoglia ulteriore chiarimento, porgo cordiali saluti.

Pietro Guidotto

Segretario

Associazione Soci Banche Popolari



COMUNICATO per risparmiatori VENETO BANCA

Carissimi ex Soci/Azionisti,

oggi 24.11.2017 si è tenuta a Roma l’udienza preliminare contro gli ex vertici di VENETO BANCA, primi tra tutti l’ex direttore generale Vincenzo Consoli e l’ex presidente del Cda Flavio Trinca, accusati a vario titolo di aggiotaggio e ostacolo all’attività di vigilanza.

Purtroppo per un vizio di notifica agli imputati Consoli Vincenzo, Marcolin Flavio e Xausa Diego, l’udienza preliminare del 24.11.2017 è stata rinviata al prossimo 11.12.2017 sempre avanti al GUP del Tribunale di Roma.

Pertanto, per chi non lo avesse ancora fatto vi è ancora la possibilità di costituirsi parte civile entro e non oltre la prossima udienza.

Chi invece aveva già conferito mandato allo scrivente per l’udienza odierna, può stare tranquillo che alla prossima udienza verrà reiterata e ribadita la costituzione di parte civile.

Vi comunico inoltre che all’udienza del 24.11.2017 erano presenti 3.964 parti civili, compresa Banca d’Italia e Consob, l’unica a non essersi presentata quale persona offesa era guarda caso Veneto Banca .

Quindi affrettatevi a contattare lo scrivente per partecipare alla costituzione di parte civile, Vi rammento che, a seguito del DL n. 99 del 25 giugno 2017, dei danni arrecati ai risparmiatori risponderanno solo gli imputati con i propri patrimoni personali e non più l’istituto bancario per il quale agivano o che, comunque, amministravano, stante il fallimento di fatto di Veneto Banca ora messa appunto in Liquidazione Coatta Amministrativa.

Come più volte detto, ritengo necessario procedere anche con questa fase, per rimanere sul “pezzo” e fare sentire così la nostra voce e forza all’opinione pubblica e soprattutto alla politica che, mio malgrado, con il Decreto-Legge n. 99/2017 ha azzerato ogni possibilità giuridica e concreta di agire contro le Banche venete per ottenere il maltolto, auspicando che il Governo intervenga un domani con un ristoro serio visto che nella manovra gli unici a rimetterci sono stati gli azionisti e gli obbligazionisti subordinati, che credevano nelle due banche venete e si fidavano dei bilanci e prospetti informativi “falsi” da loro divulgati.

Quanto ai costi per la costituzione di parte civile nel suddetto procedimento penale, lo scrivente agli Associati dell’ASSOCIAZIONE SOCI BANCHE POPOLARI ha riservato la seguente proposta, finalizzata esclusivamente a coprire i puri costi di partecipazione alle udienze, di trasferta, di copia atti, di stesura memorie difensive e note d’udienza, insomma per partecipare attivamente al processo, che di certo stante il fatto che ci sono 11 imputati non sarà breve.

Ecco il preventivo:

  1. Per la costituzione di parte civile e la partecipazione all’udienza del 12.11.2017 , ad ogni Associato aderente verrà richiesto un gettone di partecipazione di € 250,00 comprensivo di spese ed oneri di legge;
  2. Per le fasi ed udienze successive verrà richiesto un ulteriore contributo individuale di € 50,00 per la partecipazione ad ogni udienza di trattazione e poi di discussione (comprendente esame e studio, trasferta, redazione memorie e note conclusive).

Si precisa che NON è richiesto un minimo di aderenti, NON è richiesta alcuna percentuale sull’eventuale risultato ottenuto : le somme ed i risarcimenti eventualmente incassati dagli Associati all’esito del procedimento penale rimarranno ad esclusivo favore dei medesimi, senza riconoscimento di percentuali e/o premi di successo all’avvocato, rendendosi disponibile lo scrivente a svolgere ogni attività difensiva a vantaggio esclusivo del proprio assistito dietro rimborso pro quota delle pure spese vive che la trasferta romana e le spese processuali purtroppo richiedono.

Chiaramente il preventivo predetto è riservato solo agli Associati dell’ASSOCIAZIONE SOCI BANCHE POPOLARI, ragion per cui per poter usufruire dell’assistenza convenzionata dello scrivente è quantomeno necessario iscriversi alla predetta associazione al costo di € 10,00 (l’iscrizione può essere fatta anche tramite lo scrivente).

Se siete interessati ad aderire alla costituzione di parte civile, contattatemi pure direttamente per il conferimento formale dell’incarico e la consegna della seguente documentazione:

  • Estratto dossier titoli alla data del 31.12.2015, ove viene riportato il valore medio delle azioni prima della svalutazione;
  • Estratto dossier titoli alla data del 31.12.2016, ove il valore delle azioni è pari ad € 0,10, o se disponibile l’estratto dossier titoli più recente del 30.06.2017, ove il valore delle azioni è pari a zero o addirittura “n/d, non disponibile” ;
  • Questionario MIFID;

Per questioni organizzative e di redazione dei relativi atti di costituzione di parte civile, Vi chiedo di contattarmi il prima possibile e comunque entro e non oltre il 07.12.2017 , dopo tale data non garantisco di poter assumere l’incarico.

A disposizione per qualsivoglia ulteriore chiarimento, porgo cordiali saluti.

Avv. Pietro Guidotto

Segretario Associazione Soci Banche Popolari




EMENDAMENTI DA PROPORRE PER INSERIMENTO IN LEGGE FINANZIARIA 2018

Premesso che la relazione ministeriale che accompagna il dl 99 convertito in legge nr 121 il 31 luglio 2017 prevede che l'avanzo di gestione della liquidazione di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza sia pari ad 1 miliardo di euro la associazione soci banche popolari chiede che tale somma venga assegnata ai soci azzerati per risarcirli almeno in parte.

ART 1 :

La SGA spa ( Società gestione attivi) è autorizzata ad emettere obbligazioni ordinarie (senior) a favore dei soci di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza.

La obbligazione sarà emessa alla pari(100), avrà durata quinquennale con scadenza 31.12.2023 e un tasso di interesse fisso pari allo 0,5% lordo annuale .

La emissione obbligazionaria SGA 01.01.2018/31.12.2023 sarà pari ad un ammontare massimo di 1000 milioni di euro così suddivisi: 127 milioni assegnati ai soci esclusi dalla opt di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, 175 milioni ai soci inclusi nella offerta pubblica di transazione che non accettarono la opt, 698 milioni a tutti i soci delle due banche (204.000). La obbligazione in oggetto verrà conferita ad ogni socio con un tetto massimo pari a 500.000 euro di capitale investito in azioni (valorizzate al prezzo di acquisto).

Dalla assegnazione sono esclusi i soci che hanno in corso cause legali o accordi transattivi con le due banche in liquidazione e le società di capitali

ART 2

La Banca d 'Italia conferisce in apposito fondo denominato "Fondo Risparmiatori vittime di reati finanziari" la somma pari a 1 miliardo di euro destinato ai soci di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza.

La somma sarà conferita in rate annuali pari a euro 200 milioni ciascuna per gli anni 2018-2019-2020-2021-2022 per un totale di 1 miliardo e sarà finanziata dagli utili della banca stessa.

Ai soci in condizioni di difficoltà economiche ( i cd casi sociali), individuati da una speciale commissione nominata dal ministero dell'economia in collaborazione con le associazioni dei soci, verranno destinati 100 milioni di euro liquidabili per intero a ciascun socio destinatario di tale misura già nel corso dell'anno 2018.

La somma in oggetto verrà conferita ad ogni socio con un tetto massimo pari a 500.000 euro di capitale investito in azioni (valorizzate al prezzo di acquisto).

Dalla assegnazione sono esclusi i soci che hanno in corso cause legali o accordi transattivi con le due banche in liquidazione e le società di capitali.

ART 3

Le somme ricevute dai soci di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza a seguito della offerta pubblica di transazione (o.p.t.) non sono considerate reddito imponibile e non sono quindi soggette alla imposta sul reddito delle persone fisiche.




Carissimi ex Soci/Azionisti ,

come anticipato nelle precedenti comunicazioni, il processo penale contro gli ex vertici di VENETO BANCA è finalmente partito.

L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 24 novembre 2017 avanti al Tribunale di Roma, alla sbarra 11 ex vertici dell’istituto di credito trevigiano, primi tra tutti l’ex direttore generale Vincenzo Consoli e l’ex presidente del Cda Flavio Trinca, accusati a vario titolo di aggiotaggio e ostacolo all’attività di vigilanza.

In nome dell’Associazione Soci Banche Popolari e di tutti gli Associati che singolarmente vorranno aderire, lo scrivente depositerà la costituzione di parte civile nel suddetto procedimento penale. Senza illusioni di sorta, la costituzione di parte civile nel processo penale ha certo una valenza morale poiché, a seguito del DL n. 99 del 25 giugno 2017, dei danni arrecati ai risparmiatori risponderanno solo gli imputati con i propri patrimoni personali e non più l’istituto bancario per il quale agivano o che, comunque, amministravano, stante il fallimento di fatto di Veneto Banca ora messa appunto in Liquidazione Coatta Amministrativa.

Come più volte detto, ritengo necessario procedere anche con questa fase, per rimanere sul “pezzo” e fare sentire così la nostra voce e forza all’opinione pubblica e soprattutto alla politica che, mio malgrado, con il Decreto-Legge n. 99/2017 ha azzerato ogni possibilità giuridica e concreta di agire contro le Banche venete per ottenere il maltolto, auspicando che il Governo intervenga un domani con un ristoro serio visto che nella manovra gli unici a rimetterci sono stati gli azionisti e gli obbligazionisti subordinati, che credevano nelle due banche venete e si fidavano dei bilanci e prospetti informativi “falsi” da loro divulgati.

Quanto ai costi per la costituzione di parte civile nel suddetto procedimento penale, lo scrivente agli Associati dell’ASSOCIAZIONE SOCI BANCHE POPOLARI ha riservato la seguente proposta, finalizzata esclusivamente a coprire i puri costi di partecipazione alle udienze, di trasferta, di copia atti, di stesura memorie difensive e note d’udienza, insomma per partecipare attivamente al processo, che di certo stante il fatto che ci sono 11 imputati non sarà breve.

Ecco il preventivo:

  1. Per la costituzione di parte civile e la partecipazione alla prima udienza del 24.11.2017 , ad ogni Associato aderente verrà richiesto un gettone di partecipazione di € 250,00 comprensivo di spese ed oneri di legge;
  2. Per le fasi ed udienze successive verrà richiesto un ulteriore contributo individuale ripartito pro quota in base agli effettivi Associati aderenti, che si aggirerà indicativamente tra un minimo di € 25,00 ed un massimo di € 50,00 per la partecipazione ad ogni udienza di trattazione e poi di discussione (comprendente esame e studio, trasferta, redazione memorie e note conclusive).

Si precisa che NON è richiesto un minimo di aderenti, NON è richiesta alcuna percentuale sull’eventuale risultato ottenuto : le somme ed i risarcimenti eventualmente incassati dagli Associati all’esito del procedimento penale rimarranno ad esclusivo favore dei medesimi, senza riconoscimento di percentuali e/o premi di successo all’avvocato, rendendosi disponibile lo scrivente a svolgere ogni attività difensiva a vantaggio esclusivo del proprio assistito dietro rimborso pro quota delle pure spese vive che la trasferta romana e le spese processuali purtroppo richiedono.

Chiaramente il preventivo predetto è riservato solo agli Associati dell’ASSOCIAZIONE SOCI BANCHE POPOLARI, ragion per cui per poter usufruire dell’assistenza convenzionata dello scrivente è quantomeno necessario iscriversi alla predetta associazione al costo di € 10,00 (l’iscrizione può essere fatta anche tramite lo scrivente).

Se siete interessati ad aderire alla costituzione di parte civile, che per il momento riguarda solo gli azionisti di VENETO BANCA, contattatemi pure direttamente per il conferimento formale dell’incarico e la consegna della documentazione necessaria.

Per questioni organizzative e di redazione dei relativi atti di costituzione di parte civile, Vi chiedo di contattarmi il prima possibile e comunque entro e non oltre il 17.11.2017 , dopo tale data non garantisco di poter assumere l’incarico.

A disposizione per qualsivoglia ulteriore chiarimento, porgo cordiali saluti.

Avv. Pietro Guidotto

Segretario Associazione Soci Banche Popolari




DECRETO-LEGGE 25 giugno 2017, n. 99. Disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza S.p.A. e di Veneto Banca S.p.A .

(Egregio associato,

con la entrata in vigore del dl del 27 giugno ( di cui trovi copia nella sezione del sito alla pagina http://www.associazionesocibanchepopolari.it/docum... ) Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza sono soggetti in liquidazione coatta amministrativa.

I relativi procedimenti legali a carico degli stessi sono sospesi da ieri e la unica possibilità per recuperare le somme perse con l'azzeramento delle azioni è quella di insinuarsi nel passivo degli istituti.

Per fare ciò occorre che il socio invii una comunicazione ai commissari liquidatori ENTRO E NON OLTRE 60 giorni dall'avvio della procedura di liquidazione coatta amministrativa.

Il nostro studio legale è a disposizione per attivare la procedura per la quale è sufficiente contattare lo stesso comunicando i propri dati.

Consigliamo a tutti anche a chi ha accettato la transazione di insinuarsi nel passivo.

Per ulteriori informazioni contattate al più presto il nostro legale Pietro Guidotto ( cellulare 345-6589770 , mail avv.guidotto@gmail.com )

Distinti saluti

Prof Enzo Guidotto

Presidente Associazione Soci Banche Popolari



COMUNICATO STAMPA: NO REGALI A INTESA, SI A INTEGRALE INTERVENTO DI STATO PER SALVARE VENETO BANCA E BPVI

La associazione soci banche popolari esprime la propria netta contrarietà alla operazione di acquisto simbolica da parte di Banca Intesa di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza.

Più che una vendita appare un regalo dato che l'istituto guidato da Carlo Messina si è offerto di acquistare solo la parte buona delle due banche, lasciando fuori i crediti in sofferenza (npl) che verrebbero fatti confluire su una apposita bad bank, ricapitalizzata dallo Stato. In questo modo tutto viene scaricato sulle spalle dello Stato e dei vecchi soci che verrebbero azzerati insieme ai detentori dei bond subordinati. Una beffa atroce per che comporterebbe la perdita di tutto il capitale senza alcuna possibilità di recupero in futuro e con il serio pericolo di vedere sfumare anche eventuali azioni legali intraprese per la pratica assenza di capitale aggredibile in capo alla bad bank, il cui unico asset sarebbero gli 8 o 9 miliardi di crediti in sofferenza conferiti per ripulire la good bank regalata a Banca Intesa.

La nostra associazione  propone che l'aumento di capitale sia integralmente sottoscritto dallo Stato, nazionalizzando di fatto le due banche. Inutile buttare soldi per ricapitalizzare la bad bank.

Proponiamo nel dettaglio:

1) accantonamenti sui crediti in sofferenza per non meno di 3.5-4  miliardi in modo da portarli all'80% circa sul totale;

2) creazione di un fondo esuberi per 1 miliardo circa;

3) gestione in house del recupero crediti in modo da spuntare un prezzo migliore del 20% che attualmente il mercato è disposto a pagare;

4) previsione di un warrant futuro per i vecchi soci se il recupero dei crediti in sofferenza fosse superiore a una certa percentuale.

Crediamo che in questo modo tra 3-5 anni le due banche fuse potrebbero ritrovare la redditività e essere messe sul mercato con un utile per lo Stato.

La comunità europea ha chiesto un apporto privato di 1 miliardo che in questo momento, a meno di non regalare gli assets buoni dei due istituti  a Banca Intesa, non si trovano.

Dobbiamo quindi forzare una soluzione utile al territorio e ai soci. Non possiamo sempre subire le decisioni dell'Europa dobbiamo cercare di imporre questa volta i nostri interessi.

Che evidentemente non coincidono con chi vuole comprarsi per un euro due banche con oltre 40 miliardi di impieghi e attivi.

Facciamo un appello ai politici, veneti in primis, perchè non accettino compromessi al ribasso, disponibili da subito a un confronto serio sulla nostra proposta.

Arrivati a questo punto non vediamo altre soluzioni che non siano quella di passare armi e bagagli allo stato, con un piano industriale preciso e rigoroso e con l'obiettivo di riportare in utile la nuova Banca del Nord-Est in tempi rapidi.

Francesco Celotto

ufficio stampa

Associazione Soci Banche Popolari




Caro associato,

ti comunichiamo che lo scorso 28 aprile è nata la associazione soci banche popolari.

La associazione promuoverà gli interessi dei soci delle banche popolari estendendo la sua azione oltre il Veneto ai soci di altre banche popolari in Italia.

Inoltre la associazione parteciperà al bando per ottenere i fondi previsti dalla Regione Veneto per sostenere le spese legali dei soci che intendano fare causa a Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza

Chi fosse interessato a ricevere il contributo regionale ce lo segnali via mail o contattandoci.

Per presentare la nuova associazione e i requisiti per ricevere il contributo regionale abbiamo organizzato una serata per il prossimo 11 maggio a Bassano del Grappa di cui alleghiamo la locandina.

Ti attendiamo alla prossima iniziativa fiduciosi di un tuo interesse.

Enzo Guidotto

presidente associazione soci banche popolari



Lettera aperta : Caro socio Veneto Banca e Popolare di Vicenza guardiamo in faccia la realtà

Caro socio dopo la presentazione di offerta transattiva avvenuta il 9 gennaio è arrivato il momento a mente fredda di valutare se prendere o lasciare i soldi che Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza ti offrono. Sono tanti o sono pochi il 15% o 9 euro?

Dipende da quanto è il capitale investito, dalla situazione personale. Questa è una valutazione che ognuno farà una volta calcolata la perdita, considerando anche le alternative in campo.

Partiamo dal presupposto che al di sotto di certe cifre conviene accettare la offerta transattiva considerando anche la correlata proposta commerciale sulle somme depositate e vincolate per 3 o 10 anni. Calcolando anche gli interessi sui tali depositi si arriva a una percentuale di recupero attorno al 25% che aumenta considerevolmente se si deposita il massimo consentito e cioè fino a 5 volte quanto ricevuto a titolo di risarcimento. In tal caso si arriva a una percentuale vicina al 50% (nel caso ovviamente di deposito a 10 anni) .

Se invece si preferisce perseguire la via legale (causa civile) va considerato che i tempi possono essere lunghi (per la sentenza di primo grado si va dai 3 ai 5 anni) e in caso di soccombenza i costi pesanti. Il socio soccombente sarebbe infatti condannato a pagare anche le spese legali della banca.

Si tratta a titolo esemplificativo per una causa di importo pari a 50.000 euro di non  meno di 12.000 euro tra costi diretti (il proprio avvocato e i bolli previsti per legge) e indiretti ( l'avvocato della controparte, cioè della banca). Parlo di costi minimi che aumentano ovviamente all'aumentare dell'ammontare della somma di cui si chiede il risarcimento.

Nel caso di vincere la causa non è detto che la banca venga condannata a risarcire l'intero petitum .

In ogni caso dalla somma versata andranno detratti i costi legali sostenuti (bolli e il 12% in media come success fee riconosciuto al legale) .

Ricordo poi che le eventuali cause civili hanno possibilità di successo per quei soci che hanno acquistato azioni dal 2012 in poi profilandosi a carico della banca una violazione per false comunicazioni sociali quando non addirittura il falso in bilancio e la truffa (molto piu' difficili da dimostrare in ogni caso). Per chi ha acquistato prima del 2012 la possibilità di adire alla giustizia e vincere non risultano molto alte, anzi. Con il rischio di un salasso da pagare a titolo di spese legali come spiegato sopra. Senza contare che se le banche venissero sommerse da cause legali e le perdessero tutte non è detto che sarebbero in grado di far fronte a tutti i risarcimenti richiesti.

Le due banche accumulano infatti perdite pesanti e hanno una carenza di capitale stimabile in non meno di 5 miliardi tra costi di ristrutturazione del personale e necessari ulteriori accantonamenti per far fronte alle svalutazioni sui crediti deteriorati netti pari a 10 miliardi.

Se la operazione di transazione con i soci non andasse in porto i soci probabilmente non vedranno neppure il 15% dato che il passo successivo sarà l'intervento dello stato nel capitale della nuova banca che nascerà dalla fusione.

Il processo di rilancio possibile doloroso e lungo da attuare (a mio avviso non meno di 5 anni) sarà possibile solo se le banche avranno la capacità di attirare clienti e depositi.

In tale senso mi sembra che la operazione di transazione vada nella giusta direzione con i depositi vincolati che ricordo non potranno essere rinegoziati dalla banca e sono protetti dalla garanzia interbancaria fino a 100.000 euro.

Per concludere caro socio fatti molto bene i conti in tasca, calcola i costi-benefici con l'ausilio di una associazione o di un professionista e non farti prendere dalla emotività o dai facili discorsi di chi in modo del tutto avulso dalla realtà chiede la restituzione delle intere somme. 

Caro socio guarda in faccia la realtà senza credere a facili illusioni e poi decidi.Hai tempo due mesi.



Ingordo porcellino capitalista: I numeri da brivido di Veneto Banca e BPVicenza
http://francescocelotto.blogspot.it/2017/02/i-nume...



Bassano del Grappa 25 gennaio 2017

Sono costretto a intervenire per evitare la  strumentalizzazione che Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza stanno facendo della mia dichiarazione in merito ai rimborsi proposti ai soci.

In tale comunicazione ai soci, dopo alcune considerazioni in merito alla situazione delle banche e alla posizione dei soci, ho infatti affermato:

"Per concludere, caro socio, fatti molto bene i conti in tasca, calcola i costi-benefici con l'ausilio di una associazione o di un professionista e non farti prendere dalla emotività o dai facili discorsi di chi in modo del tutto avulso dalla realtà chiede la restituzione delle intere somme. 

Caro socio guarda in faccia la realtà senza credere a facili illusioni e poi decidi. Hai tempo due mesi".

E’ dunque fin troppo evidente che con questa conclusione mi sono limitato a suggerire ai soci di usare il buon senso. Nulla di piu'!

Le mie parole sono state interpretate in modo del tutto arbitrario dai responsabili delle banche che hanno presentato la mia dichiarazione come un suggerimento del tutto opposto a quello vero, cioè ad accettare il rimborso. Questo non è vero e diffido fin da subito i responsabili delle banche a non utilizzare tale mia dichiarazione a loro vantaggio. Non è assolutamente corretto perchè non corrisponde alla realtà.

Tanto è vero che la associazione di cui sono vicepresidente ha programmato da tempo per  febbraio e marzo delle serate informative dal titolo estremamente esplicito : "Rimborso ai soci: prendere o lasciare?"

Ricordo infine che la associazione ha da tempo presentato una ragionevole proposta, rimasta ad oggi lettera morta, per assegnare ai vecchi soci delle obbligazioni di durata variabile in cambio del conferimento di almeno 3 miliardi di crediti deteriorati ad un veicolo esterno per le gestione degli stessi. Tale apporto potrebbe perfettamente integrare il rimborso cash a favore dei soci.

Francesco Celotto

Assopopolari Venete



Bassano 14 settembre 2016

A TUTTI I MEZZI DI STAMPA

La presente per invitarLa alla conferenza stampa indetta da Assolopolarivenete ( www.assopopolarivenete.it ) e Gruppo Facebook ( Ridaccisoldivenetobanca ) che si terrà venerdì 16 settembre di fronte alla Sede di Veneto Banca a Montebelluna in piazza GB Dall'Armi 1 alle ore 12.

Durante la conferenza stampa verrà presentata la proposta di risarcimento per i soci di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza ( " Una soluzione è possibile " ) che è stata messa a punto dalla associazione Assopopolarivenete in collaborazione con professionisti del settore . Riteniamo che sia arrivato il momento delle proposte concrete e fattive per la restituzione dei risparmi di 205.000 famiglie e imprese .
E' giunto il momento di coinvolgere le banche e fare rete con le altre associazioni per portare a casa i nostri risparmi prima che la bomba sociale scoppi con esiti non prevedibili. Presenteremo anche la missiva inviata al CSM e alla procura di Venezia per chiedere rinforzi per lo svolgimento delle indagini.

Presidente Prof Enzo Guidotto
Vice Presidente Ing Fabio Bello
Vice Presidente Dott. Francesco Celotto 346 0261017





La associazione soci banche popolari venete convoca per lunedi 12 settembre alle ore 20,45 presso il patronato della ss Trinità a Bassano del Grappa ( via ss Trinità 8 Color Cafè)
una riunione riservata ai soci iscritti con il seguente ordine del giorno:

1) rinnovo consiglio direttivo 
2) proposta da presentare alle banche in merito al recupero dei crediti deteriorati ( già illustrata nel corso della assemblea di veneto banca del giorno 8 agosto )
3) calendario attività prossimi mesi
4) proposta di conferenza programmatica e organizzativa delle associazioni dei soci delle popolari da tenersi nelle prossime settimane



RICHIESTA DI INCONTRO AL PROCURATORE CAPPELLERI DOPO L'ARRESTO DI CONSOLI EX AD DI VENETO BANCA

ASSOCIAZIONE SOCI BANCHE POPOLARI VENETE

IL PRESIDENTE

Preg.mo Dottor ANTONINO CAPPELLERI

Procuratore della Repubblica

VICENZA

Castelfranco Veneto, 2 agosto 2016

Oggetto – Richiesta di incontro sulla responsabilità degli ex amministratori della ‘Banca Popolare di Vicenza’ alla luce della recente esecuzione dell’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura (arresti domiciliari nei confronti di Vincenzo Consoli, ex amministratore delegato e direttore generale di ‘Veneto Banca’ e sequestro di beni).

Signor procuratore,

l’esecuzione dell’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura, con la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti di Vincenzo Consoli, ex amministratore delegato e direttore generale di ‘Veneto Banca’, per i reati di ostacolo all’esercizio delle funzioni delle Autorità pubbliche di vigilanza ed aggiotaggio ed il sequestro in via preventiva di beni del valore di decine di milioni di euro nei confronti di persone legate alla stessa banca costituisce ormai un importante ed esemplare precedente nell’ambito delle inchieste a carico degli ex vertici delle banche popolari venete in crisi.

Lo stesso tipo di richiesta, da parte della Procura di Vicenza, è stata da tempo e ripetutamente auspicata da singoli soci raggirati, dalla nostra e da altre Associazioni di soci della ‘Banca Popolare di Vicenza’ nonché da autorevoli personaggi con specifica competenza nel settore, ai quali si è aggiunto oggi il dottor Giovanni Schiavon, vice presidente dell'istituto di Montebelluna e fondatore dell'Associazione degli azionisti di Veneto Banca, nonché ex presidente del Tribunale di Treviso. «Mentre per Veneto Banca procede la Procura della Repubblica di Roma e scattano gli arresti – ha dichiarato a ‘La Repubblica’ - per la ‘Banca Popolare di Vicenza’ la competenza è rimasta a Vicenza e, nonostante la maggiore gravità del quadro di quella banca, verso gli ex amministratori non succede nulla del genere. Giovanni Zonin, ex presidente, si è disfatto nel frattempo di tutti i suoi beni - conclude - e questo di per sè mi pare una coda di paglia non indifferente».

Prendiamo atto che su quest’ultimo punto, Lei ha già dichiarato alla stampa che «la manovra [del trasferimento di beni da parte di Zonin ai familiari] non è preoccupante perché è sventabile» dato che «il cosiddetto negozio simulato è sempre una categoria attaccabile» (‘Il Gazzettino’, 27 Jul 2016 ).

E’ chiaro però che su tutta la vicenda della «Banca Popolare di Vicenza» rimangono le perplessità e le delusioni non soltanto di quanti hanno subito danni ma anche dell’opinione pubblica.

Nella nostra lettera del 21 giugno scorso avevamo citato più volte la frase della dottoressa Cecilia Carreri: «Per reati di questa gravità e danni così rilevanti ai risparmiatori è previsto il carcere». Ed avevamo aggiunto: «La nostra Associazione ha avuto modo di accertare che questa versione e le notizie dei due suicidi e del tentato suicidio già citati hanno suscitato diffusa e profonda impressione non certo positiva, oltre che nei soci della banca, nell’opinione pubblica che segue la complessa vicenda con notevole sensibilità civica, convinta che l’ affermazione della Carreri sia da riferire al rischio di fuga e/o di inquinamento delle prove da parte di indagati, data la “benevolenza” che soprattutto Gianni Zonin avrebbe avuto – secondo la dottoressa - in passato in ambienti giudiziari, le influenze maturate nel tempo in vari organismi ed ai favori concessi a persone influenti dallo stesso. In passato, ad esempio, la stampa ha dato notizia che in Sicilia nella ‘Banca Nuova’, facente parte del ‘Gruppo Banca Popolare di Vicenza’, sono stati assunti familiari e parenti di uomini politici e di magistrati».

«Sempre secondo i pareri raccolti fra la gente, la nostra Associazione ritiene che la misura auspicata dalla dottoressa Carreri («Per reati di questa gravità […] è previsto il carcere») potrebbe creare le condizioni per la realizzazione di opportuni e tempestivi approfondimenti consentendo l’accelerazione dei tempi dell’inchiesta e scongiurando il pericolo, paventato dai più, che alla fine tutto possa andare in fumo per via della prescrizione».

In relazione a quanto prospettato chiediamo pertanto un incontro sull’argomento in oggetto.

Distinti saluti.

Prof. Vincenzo Guidotto




25/07/2016

COMUNICAZIONE IMPORTANTE PER I SOCI PER ASSEMBLEA VENETO BANCA

Informiamo i soci di Veneto Banca che da oggi è disponibile la possibilità di procedere al rilascio del biglietto di partecipazione all’ assemblea dell'8 agosto pv. Per chi voglia procedere con la delega è necessario rivolgersi a Veneto Banca o all'intermediario che ha in custodia le azioni e oltre al biglietto fornire i dati del delegato. La associazione soci delle banche popolari venete sarà presente con il vicepresidente Celotto a cui si puo' rilasciare la delega. La delega unitamente al biglietto di partecipazione e a fotocopia di un documento di identità del delegante va poi inviata o consegnata al dottor Celotto. 

I dati del delegato sono : Francesco Celotto, via Buonarroti 16, 36061 Bassano del Grappa 

Allo stesso indirizzo si può inviare la documentazione entro e non oltre il giorno 5 agosto pv.

Per maggiori info contattate la associazione.

Distinti saluti

Assopopolari Venete



11 luglio 2016

La associazione soci banche popolari venete rivolge un appello a tutti i soci scavalcati di Veneto Banca affinchè ci segnalino la mancata vendita delle loro azioni nonostante la regolare richiesta avanzata negli ultimi anni.

Nelle scorse settimane la nostra associazione ha avuto accesso al libro soci della banca e ha potuto constatare come, nonostante il divieto di riacquisto di azioni proprie sancito dalla BCE, tale pratica sia continuata almeno fino alla metà del 2014.

Alcuni soci privilegiati hanno potuto vendere le loro quote e molti altri non hanno potuto farlo. Chiediamo a quanti non abbiano potuto soddisfare la loro richiesta di segnalarcelo attraverso apposita comunicazione alla mail .

info@assopopolarivenete.it . In questo modo potremmo ricostruire la lista e l'ordine cronologico di richiesta di vendita dei soci scavalcati e presentare richiesta alla banca e alla magistratura per gli opportuni provvedimenti.

Distinti saluti

Francesco Celotto

vicepresidente Assopopolari Venete








Esprimiamo le piu' vive condoglianze alla famiglia del socio della BPVi suicidatosi per aver perso i risparmi di una vita, investiti in azioni della Banca Popolare di Vicenza. 

La spia di una situazione insostenibile per i 205.000 azionisti delle Popolari Venete. Speriamo rimanga un caso isolato.

Il gravissimo episodio dimostra una volta di piu' come sia necessario l'intervento della politica per risolvere la situazione dei risparmiatori truffati e soprattutto una decisa svolta nelle indagini, arrivando in tempi brevissimi al rinvio a giudizio dei responsabili di questo tsunami finanziario che ha colpito il Veneto.

Come associazione dei piccoli e medi soci delle Popolari non tollereremo alcun rinvio e insabbiamento.

Chiediamo con forza al procuratore di Vicenza Cappelleri e a quello di Roma Pignatone di procedere con la massima urgenza. Serve fare giustizia rapidamente.

Notiamo come nonostante i nostri numerosi appelli e richieste la politica sia ad oggi ancora colpevolmente latitante e assente. Ribadiamo la nostra richiesta già presentata mesi fa di creare un pool di esperti finanziari presso le procure di Vicenza (responsabile delle indagini su Popolare di Vicenza) e Roma (responsabile delle indagini su Veneto Banca), che possano coadiuvare i magistrati nelle inchieste. Ad oggi non abbiamo risposte concrete. 

Senza rapide ed efficaci risposte non ci fermeremo e continueremo nella nostra battaglia affinchè venga fatta giustizia e condannati i colpevoli.

Francesco Celotto

Assopopolari Venete 



La associazione ha organizzato per giovedì 23 giugno a Vicenza dalle ore 19 alle ore 23 presso l'hotel Marriott (S.S. Padana Superiore verso Verona, n.60, 36100 Vicenza) un incontro riservato e a numero chiuso con il dottor Rocca dello studio Rocca di Milano

Nel corso dell'incontro il dottor Rocca illustrerà i rimedi giuridici per tentare di recuperare i soldi persi con le azioni Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza in particolare l'arbitrato presso la Consob.

Per ragioni organizzative l'incontro è a numero chiuso. 

Ogni socio potrà incontrare separatamente e in forma riservata il dottor Rocca e presentare documenti e la propria situazione.

Chi volesse partecipare è pregato di confermare la partecipazione possibilmente entro e non oltre il 21 giugno p.v. scrivendo a info@assopopolarivenete.it

o chiamando i numeri 

351 0178198 o 3460261017