A difesa dei Soci delle Banche Popolari

AVVISO INCONTRO PUBBLICO

Si informano tutti i Soci/Risparmiatori che l’Associazione Soci Banche Popolari ha organizzato per mercoledì 9 ottobre 2019 alle ore 20.30, a GRANTORTO (PD) presso la Sala Teatro Zecchinelli  (sita in via Roma n. 37, fronte Municipio), un incontro pubblico finalizzato a spiegare le modalità di accesso al Fondo Indennizzo Risparmiatori, per raccogliere le adesioni ed i mandati di assistenza per la presentazione della pratica di ristoro tramite l’Associazione, nonché per fornire tutte le informazioni inerenti i tempi del rimborso, la documentazione da allegare, le percentuali di indennizzo ed ogni altra notizia utile. L’invito è rivolto a tutti, Associati e non Associati e l’ingresso è libero. Nell’occasione, sarà comunque possibile rinnovare l’iscrizione all’Associazione, nonché conferire apposito mandato e consegnare in copia la documentazione necessaria per procedere con la domanda di ristoro.



COMUNICATO del 16 settembre 2019

FONDO INDENNIZZO RISPARMIATORI:

chiarimenti CONSAP incontro 16.09.2019 a Roma

Cari Soci/Risparmiatori,

faccio seguito alla mia ultima comunicazione mail del 23.08.2019, ricordandoVi che, seppur il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) con decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 21.08.2019 ha dato il via ai rimborsi, come avrete letto sicuramente in questi ultimi giorni dalla stampa, dopo un primo avvio di circa una settimana, il portale dedicato a ricevere le domande telematiche di ristoro, ha avuto ed ha tuttora qualche difficoltà di funzionamento, essendo state registrate numerose criticità soprattutto sulla documentazione da allegare e da presentare per ottenere il tanto atteso rimborso, che ricordo essere il 30% del valore di acquisto per gli azionisti, ed il 95% per gli obbligazionisti subordinati.

Dopo numerose richieste di chiarimenti e di spiegazioni pervenute da più parti, anche chiaramente da parte dello scrivente per conto dell’Associazione Soci Banche Popolari, finalmente oggi siamo stati convocati a Roma presso la CONSAP s.p.a. (società interamente partecipata dal MEF) che ha il compito di gestire e raccogliere le domande tramite il portale dedicato (https://fondoindennizzorisparmiatori.consap.it/) per conto della Commissione Tecnica, che dovrà alla fine valutare e decidere chi ha diritto di ricevere il rimborso statale.

Nel corso dell’incontro, iniziato alle 10.30 e conclusosi alle 15.00, sono state esposte tutte le criticità registrate nell’inserimento delle domande di ristoro, le varie lacune e miglioramenti dal punto di vista tecnico-informatico da apportare al portale, ma soprattutto segnalato i numerosi malfunzionamenti ed errori del sistema che negli ultimi 15-20 giorni hanno di fatto “bloccato” l’invio delle domande.

Oltre a ciò, ritenuto però di primaria importanza, è stato portato all’attenzione della CONSAP il fatto che la documentazione richiesta per completare l’iter della domanda, quale ad esempio la c.d. “Attestazione Banca Depositante”, che le Banche ove attualmente sono “parcheggiati” i titoli dovrebbero fornire in tempi stretti (o al massimo entro 30 giorni dalla richiesta, così stabilisce la norma), di fatto non viene fornita o addirittura ha tempi di attesa incerti (BANCA INTESA SANPAOLO ad oggi riferisce di aver bisogno di almeno 45-50 giorni in media per evadere la richiesta).

A fronte di ciò, Vi anticipo già che nei prossimi giorni si terrà un incontro tra la CONSAP e le banche, BANCA INTESA SANPAOLO compresa, per concordare e condividere un modulo uniforme di “Attestazione Banca Depositante” in modo da smussare le diversità che negli ultimi giorni si sono registrate non solo da Banca a Banca, ma anche tra filiali diverse del medesimo Istituto di credito.

Quindi, non vi preoccupate, come sempre fatto finora, l’Associazione Soci Banche Popolari è in prima fila nell’interagire con la CONSAP, con il MEF e con il Governo, per far sì che le promesse vengano mantenute e soprattutto per ricevere il tanto auspicato rimborso. Sul punto infatti, la CONSAP ha aperto un dialogo diretto ed una corsia preferenziale dedicate alle associazioni, compresa la nostra, affidandoci il compito precipuo di scremare ed aiutare i Risparmiatori truffati ad avere un punto di riferimento per la redazione e presentazione della domanda di ristoro al FIR.

Nell’attesa che si svolgano i prossimi incontri CONSAP-Banche, per non perdere tempo, in quanto i termini comunque decorrono e l’istanza di rimborso va presentata entro il 18 febbraio 2020 (nessun allarmismo però, non c’è fretta, l’importante è avere la documentazione necessaria per evitare il rigetto, domanda che si può benissimo presentare l’ultimo giorno, lo ha ribadito oggi anche la CONSAP), INVITO chi non lo abbia già fatto direttamente (o comunque non abbia ancora incaricato lo scrivente di farlo) a compilare ed inviare allo scrivente il modulo allegato (richiesta Banca Intesa, all.A) ed a rispedirmelo via mail unitamente a copia della carta di identità e del codice fiscale, affinché io possa medio tempore inviare già per Vostro conto la richiesta di documentazione necessaria che la Banca poi farà pervenire direttamente al mio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC).

Per il resto, rimaniamo in attesa dei prossimi sviluppi, in quanto – come vedete – il FIR è in continua evoluzione e soggetto a costanti e continui aggiornamenti, oltreché a modifiche, quindi Vi invito a monitore e tener sotto controllo spesso sia le mail che vi inviamo che il sito associativo (http://www.associazionesocibanchepopolari.it/), visto che la CONSAP ci ha assicurato che il dialogo con le associazioni è aperto e l’incontro di oggi è solo il primo di una lunga serie per far sì che tutti gli aventi diritto possano ottenere il ristoro stanziato, senza incorrere in troppa burocrazia e falle informatiche, oltre al fatto che numerosi rimangono ancora i dubbi e le problematiche da risolvere.

A disposizione per qualsivoglia ulteriore chiarimento, porgo cordiali saluti.

Avv. Pietro Guidotto

Segretario Associazione Soci Banche Popolari

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S T U D I O L E G A L E - A V V . P I E T R O G U I D O T T O

Via Romanina n. 29 - 31033 Castelfranco Veneto (TV)

Tel. 0423.19.07.636 - Fax 0423.19.12.063

Cell. 345.65.89.770

Email: avv.guidotto@gmail.com - PEC: pietroguidotto@pec.ordineavvocatitreviso.it


Allegato A _Richiesta BANCA INTESA + Attestazione Banca Depositante


COMUNICATO IMPORTANTE del 22 agosto 2019


FONDO INDENNIZZO RISPARMIATORI:

AL VIA I RIMBORSI scadenza 18 febbraio 2020

Cari Soci/Risparmiatori,

finalmente al via i rimborsi, in data 08.08.2019 è stato infatti firmato dal Ministro Tria l’ultimo decreto attuativo del Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR), che è stato pubblicato in data 21.08.2019 in Gazzetta Ufficiale.

Dal 22 agosto 2019 decorrono quindi i termini di 180 giorni (scadenza 18 febbraio 2020) per procedere con le richieste di rimborso, che ricordo essere il 30% del valore di acquisto per gli azionisti, ed il 95% per gli obbligazionisti subordinati.

Molti Associati sono già stati contattati direttamente dallo scrivente, molti lo saranno nelle prossime settimane, pertanto, per coloro che non sono stati ancora interpellati, al fine di non trascurare nessuno e prendersi avanti con la preparazione della documentazione da allegare alla domanda di ristoro, rammento qui di seguito cosa serve.


Documenti da predisporre (prestate attenzione che alcuni documenti sono facoltativi, punti 6,7,8, se ne siete già in possesso bene, altrimenti valuteremo caso per caso l’effettiva necessità di averli e quindi di richiederli a chi di dovere):

1.     Mandato debitamente compilato e sottoscritto (“Firma del Delegante”) rilasciato allo scrivente per la redazione e presentazione della domanda di ristoro (all.1); il mandato dovrà essere successivamente rispedito in originale via posta (oppure consegnato di persona in Studio);

2.     Copia carta di identità;

3.     Copia codice fiscale;

4.     Codice IBAN, bancario o postale, intestato all’avente diritto ove ricevere il rimborso (in tal caso è necessario allegare la certificazione da parte dell’istituto bancario dell’intestazione delle coordinate IBAN sul quale si chiede di ricevere l’indennizzo);

5.     Contratti di acquisto azioni/obbligazioni (se disponibili e già in Vostro possesso);


documenti facoltativi

6.     Estratto dossier titoli alla data del 31.12.2014 (facoltativo);

7.     Estratto dossier titoli alla data del 31.12.2015 (facoltativo);

8.     Estratto dossier titoli alla data del 31.12.2016 (facoltativo);

 

9.     Estratto dossier titoli alla data del 31.12.2017;

10. Estratto dossier titoli alla data del 31.12.2018 ed uno più recente del 2019 aggiornato alla data di presentazione della domanda;


11. Questionario MIFID (possibilmente quello rilasciato da Banca Popolare di Vicenza o da Veneto Banca, in mancanza quello attuale);


12. Eventuale accordo transattivo a suo tempo sottoscritto con la Banca, si intende l’Offerta Pubblica di Transazione del 15% per Veneto Banca e dei 9 euro per azione per Banca Popolare di Vicenza (ricordo infatti che anche chi ha aderito alla transazione ha diritto di ottenere il rimborso statale, al netto di quanto già percepito dalla banca a seguito dell’accordo); in tal caso serve sia l’accordo transattivo sottoscritto che la contabile di avvenuto bonifico relativo alla somma ricevuta dalla Banca per la transazione;

 

1.     PER POTER RIENTRARE NEL c.d. 1° BINARIO ED AVERE ACCESSO ALL’INDENNIZZO AUTOMATICO E DIRETTO serve anche:

a)     Documentazione attestante un reddito imponibile IRPEF 2018 inferiore ad € 35.000,00 (presentazione di 730 e/o Mod. Unico e/o CUD);

OPPURE IN ALTERNATIVA 

b)     Consistenza patrimonio mobiliare inferiore ad € 100.000,00, riferita all’anno 2018, calcolato secondo i criteri della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

Sul punto si evidenzia che qualora il reddito IRPEF anno 2018 superi il valore di € 35.000 mentre il valore del patrimonio mobiliare risulti inferiore ad € 100.000, alla domanda dovrà essere allegata l’Attestazione ISEE con relativa DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). Il modello DSU è il documento che contiene tutte le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali del dichiarante e del proprio nucleo familiare, al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della DSU. La DSU può essere presentata a un centro di Assistenza fiscale oppure on line, tramite PIN, direttamente all’INPS. I dati contenuti nella DSU sono in parte autodichiarati (come i dati anagrafici e i beni patrimoniali posseduti al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione) e in parte acquisiti dall’Agenzia delle Entrate (reddito complessivo IRPEF) e da INPS (trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari, erogati dall’INPS per ragioni diverse dalla condizione di disabilità e non rientranti nel reddito complessivo ai fini IRPEF).Per le informazioni autodichiarate, il risparmiatore che compila la DSU si assume la responsabilità, anche penale, di quanto dichiarato.

Attenzione: il risparmiatore che rientra in tale ultima fattispecie (patrimonio mobiliare inferiore ad € 100.000) dovrà attivarsi personalmente e tempestivamente per richiedere il rilascio della propria Attestazione ISEE con relativa DSU ai centri autorizzati di assistenza fiscale (CAAF).

 

14. In caso di reddito inferiore ad € 35.000 oppure di Patrimonio Mobiliare inferiore ad € 100.000, serve anche Dichiarazione sostitutiva di atto notorio (vedi fac-simile allegato 2 “PF1”); in caso di reddito superiore o di patrimonio mobiliare superiore alle predette soglie, utilizzare esclusivamente il modulo di Dichiarazione sostitutiva di atto notorio denominato come “PF2” (all.3);

 

15. Estratto dati da libro soci e Certificato possesso continuato azioni (richiesta che verrà fatta dallo scrivente avvocato previa sottoscrizione di apposito modulo di delega, debitamente compilato con i dati richiesti da parte del Risparmiatore, con firma da apporre in calce in corrispondenza di “Firma del Cliente”, l’all.4 è per Banca Popolare di Vicenza, mentre l’all.5 è per Veneto Banca);


16. Attestazione Banca Depositante, che va rilasciata debitamente compilata dalla Banca ove attualmente sono depositati i titoli, per comodità si allega un facsimile (all.6).

 

Contattatemi per ricevere gli allegati sopra indicati (mandato da sottoscrivere, moduli per la Dichiarazione sostitutiva di atto notorio, moduli richiesta documentazione alle Banche in LCA, ecc.), nonché per conoscere il contributo richiesto per l’assistenza nella redazione e presentazione della domanda di ristoro, precisando che agli Associati verrà richiesto esclusivamente un contributo fisso una tantum SENZA alcuna percentuale su quello che l’Associato incasserà dal Fondo statale.

 

Chiaramente siffatte condizioni sono riservate solo agli Associati dell’Associazione Soci Banche Popolari, pertanto viene richiesto di essere in regola con l’iscrizione associativa per l’Anno 2019; cliccando alla voce “Scheda Iscrizione” troverete il modulo per l’iscrizione e tutte le informazioni per rinnovare l’iscrizione o per diventare nuovi Associati.

Si rammenta che hanno accesso al Fondo i risparmiatori, persone fisiche, imprenditori individuali, anche agricoli o coltivatori diretti, le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le MICROIMPRESE che occupano meno di dieci persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro, in possesso delle azioni e delle  obbligazioni subordinate delle banche poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018. Gli indennizzi spettano anche ai loro successori mortis causa o al coniuge, al convivente more uxorio, ai parenti entro il secondo grado, che hanno acquisito la titolarità degli strumenti finanziari delle banche in liquidazione dopo la data del provvedimento di messa in liquidazione e successivamente hanno continuato a detenere gli stessi strumenti finanziari.

 

SUCCESSIONI EREDITARIE

In caso di domanda di ristoro presentata dagli eredi dell’azionista/obbligazionista, che ne hanno ricevuto il possesso e la titolarità dopo la data del 25 giugno 2017, invito questi ultimi a contattarci direttamente per ricevere informazioni sull’ulteriore documentazione da allegare oltre a quella sopra indicata.

 

MICROIMPRESE, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale

Visto che hanno accesso al Fondo Indennizzo Risparmiatori anche le c.d. MICROIMPRESE, nonché le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, invito queste ultime a contattarmi direttamente per predisporre ulteriore documentazione da allegare alla domanda di ristoro. Rammento che per MICROIMPRESE si intendono quelle definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, che occupano meno di dieci persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.

 

A disposizione per qualsivoglia ulteriore chiarimento, cordiali saluti.

Avv. Pietro Guidotto - Segretario Associazione Soci Banche Popolari


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L'Associazione Soci Banche Popolari, nata nell'Aprile 2017 dall'unione tra Assopopolarivenete (fondata a Bassano del Grappa agli inizi del 2015) e Comitato Nazionale Soci Banca Popolare Vicenza, ha lo scopo di rappresentare e tutelare gli interessi dei soci e risparmiatori delle Banche Popolari con particolare riferimento a quelli piccoli e medi.

L'Associazione promuove tutte le attività informative, legali e legislative, mantenendo un costante rapporto con le Istituzioni a ciò preposte.

L'Associazione si avvale della consulenza di un team di  esperti  in  materia bancaria, finanziaria e  giuridica.

Negli ultimi tempi, a seguito del noto crac che ha coinvolto le due banche venete (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca), l'Associazione ha organizzato numerose iniziative ed incontri, finalizzati alla tutela dei propri Associati, che le hanno oggi permesso di essere una tra le varie associazioni chiamate a sedersi al tavolo di trattativa e confronto con il Governo attuale, in vista dell'istituzione del "Fondo di Ristoro Vittime di Reati Finanziari".

Nel corso della sua lunga attività, l'Associazione tramite i propri esponenti e legali ha partecipato attivamente a numerose iniziative istituzionali (quali "Commissione Parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario", "Commissione speciale del Consiglio regionale del Veneto d'inchiesta sulle banche venete" e da ultimo siede al Tavolo di trattativa organizzato dal Ministero dell’Economia e della Finanza su convocazione dei sottosegretari on. Bitonci ed on. Villarosa, per l'istituzione del Fondo di Ristoro), che le hanno permesso di essere in prima fila e di essere da sempre considerata un punto di riferimento per i soci e risparmiatori, truffati dalle banche.

Grazie inoltre alle numerose azioni giudiziarie intraprese e tuttora in corso, l'Associazione  vanta molteplici risultati ottenuti a favore dei propri iscritti: dai lodi favorevoli ottenuti in sede di Giurì Consob (Arbitro per le Controversie Finanziarie, ACF), dall'ammissione delle costituzioni di parte civile nei procedimenti penali contro gli ex vertici dell'una e dell'altra banca, alle sentenze positive ottenute in numerosi Tribunali del triveneto, che in molti casi hanno permesso di riassumere e proseguire nei confronti di Banca Intesa Sanpaolo le cause civili, originariamente iniziate contro le banche venete andate in liquidazione coatta amministrativa.


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