A difesa dei Soci delle Banche Popolari


aggiornamento del 26 ottobre 2019


FONDO INDENNIZZO RISPARMIATORI:

AL VIA I RIMBORSI scadenza 18 febbraio 2020

Cari Soci/Risparmiatori,

finalmente al via i rimborsi, in data 08.08.2019 è stato infatti firmato dal Ministro Tria l’ultimo decreto attuativo del Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR), che è stato pubblicato in data 21.08.2019 in Gazzetta Ufficiale.

Dal 22 agosto 2019 decorrono quindi i termini di 180 giorni (scadenza 18 febbraio 2020) per procedere con le richieste di rimborso, che ricordo essere il 30% del valore di acquisto per gli azionisti, ed il 95% per gli obbligazionisti subordinati.

Molti Associati sono già stati contattati direttamente dallo scrivente, molti lo saranno nelle prossime settimane, pertanto, per coloro che non sono stati ancora interpellati, al fine di non trascurare nessuno e prendersi avanti con la preparazione della documentazione da allegare alla domanda di ristoro, rammento qui di seguito cosa serve.


Documenti da predisporre (prestate attenzione che alcuni documenti sono facoltativi, punti 6,7,8, se ne siete già in possesso bene, altrimenti valuteremo caso per caso l’effettiva necessità di averli e quindi di richiederli a chi di dovere):

1.     Mandato debitamente compilato e sottoscritto (“Firma del Delegante”) rilasciato allo scrivente per la redazione e presentazione della domanda di ristoro (all.A); il mandato dovrà essere successivamente rispedito in originale via posta (oppure consegnato di persona in Studio);

2.     Copia carta di identità;

3.     Copia codice fiscale;

4.     Codice IBAN, bancario o postale, intestato all’avente diritto ove ricevere il rimborso (in tal caso è necessario allegare la certificazione da parte dell’istituto bancario dell’intestazione delle coordinate IBAN sul quale si chiede di ricevere l’indennizzo, utilizzare pure il facsimile allegato, all.1);

5.     Contratti di acquisto azioni/obbligazioni (se disponibili e già in Vostro possesso);


documenti facoltativi

6.     Estratto dossier titoli alla data del 31.12.2014 (facoltativo);

7.     Estratto dossier titoli alla data del 31.12.2015 (facoltativo);

8.     Estratto dossier titoli alla data del 31.12.2016 (facoltativo);

 

9.     Estratto dossier titoli alla data del 30.06.2017 (data di messa in liquidazione della banca);

10.  Estratto dossier titoli alla data del 31.12.2018;

11.     Estratto dossier titoli recente del 2019, possibilmente aggiornato alla data odierna;

12. Questionario MIFID (possibilmente quello rilasciato da Banca Popolare di Vicenza o da Veneto Banca, in mancanza quello attuale);


13. Eventuale accordo transattivo a suo tempo sottoscritto con la Banca, si intende l’Offerta Pubblica di Transazione del 15% per Veneto Banca e dei 9 euro per azione per Banca Popolare di Vicenza (ricordo infatti che anche chi ha aderito alla transazione ha diritto di ottenere il rimborso statale, al netto di quanto già percepito dalla banca a seguito dell’accordo); in tal caso serve sia l’accordo transattivo sottoscritto che la contabile di avvenuto bonifico relativo alla somma ricevuta dalla Banca per la transazione;

 

14.     PER POTER RIENTRARE NEL c.d. 1° BINARIO ED AVERE ACCESSO ALL’INDENNIZZO AUTOMATICO E DIRETTO serve anche:

a)     Documentazione attestante un reddito imponibile IRPEF 2018 inferiore ad € 35.000,00 (presentazione di 730 e/o Mod. Unico e/o CUD);

OPPURE IN ALTERNATIVA 

b)     Consistenza patrimonio mobiliare inferiore ad € 100.000,00, riferita all’anno 2018, calcolato secondo i criteri della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

Preciso che i due requisiti a) o b) sono alternativi, o l’uno o l’altro. In mancanza dell’uno e dell’altro, sarà lo stesso possibile fare domanda di ristoro attraverso il c.d. 2° BINARIO, con una procedura di “arbitrato semplificato”, necessaria per dimostrare il misselling, ovverosia di essere stato vittima di vendita fraudolenta.

 

15. In caso di reddito inferiore ad € 35.000 oppure di Patrimonio Mobiliare inferiore ad € 100.000, serve anche Dichiarazione sostitutiva di atto notorio (vedi fac-simile allegato 2 “PF1”); in caso di reddito superiore o di patrimonio mobiliare superiore alle predette soglie, utilizzare esclusivamente il modulo di Dichiarazione sostitutiva di atto notorio denominato come “PF2” (all.3);

 

16. Estratto dati da libro soci e Certificato possesso continuato azioni (richiesta che verrà fatta dallo scrivente avvocato previa sottoscrizione di apposito modulo di delega, debitamente compilato con i dati richiesti da parte del Risparmiatore, con firma da apporre in calce in corrispondenza di “Firma del Cliente”, l’all.4 è per Banca Popolare di Vicenza, mentre l’all.5 è per Veneto Banca);


17.     Attestazione Banca Depositante, che va rilasciata debitamente compilata dalla Banca ove attualmente sono depositati i titoli, per comodità si allega un facsimile (all.6). Qualora i titoli siano detenuti presso Banca Intesa Sanpaolo spa utilizzare la richiesta allegata (all.7).

 

Contattatemi per ricevere gli allegati sopra indicati (mandato da sottoscrivere, moduli per la Dichiarazione sostitutiva di atto notorio, moduli richiesta documentazione alle Banche in LCA, ecc.), nonché per conoscere il contributo richiesto per l’assistenza nella redazione e presentazione della domanda di ristoro, precisando che agli Associati verrà richiesto esclusivamente un contributo fisso una tantum SENZA alcuna percentuale su quello che l’Associato incasserà dal Fondo statale.

 

Chiaramente siffatte condizioni sono riservate solo agli Associati dell’Associazione Soci Banche Popolari, pertanto viene richiesto di essere in regola con l’iscrizione associativa per l’Anno 2019; cliccando alla voce “Scheda Iscrizione” troverete il modulo per l’iscrizione e tutte le informazioni per rinnovare l’iscrizione o per diventare nuovi Associati.

Si rammenta che hanno accesso al Fondo i risparmiatori, persone fisiche, imprenditori individuali, anche agricoli o coltivatori diretti, le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le MICROIMPRESE che occupano meno di dieci persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro, in possesso delle azioni e delle  obbligazioni subordinate delle banche poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018. Gli indennizzi spettano anche ai loro successori mortis causa o al coniuge, al convivente more uxorio, ai parenti entro il secondo grado, che hanno acquisito la titolarità degli strumenti finanziari delle banche in liquidazione dopo la data del provvedimento di messa in liquidazione e successivamente hanno continuato a detenere gli stessi strumenti finanziari.

 

SUCCESSIONI EREDITARIE

In caso di domanda di ristoro presentata dagli eredi dell’azionista/obbligazionista, che ne hanno ricevuto il possesso e la titolarità dopo la data del 25 giugno 2017, invito questi ultimi a contattarci direttamente per ricevere informazioni sull’ulteriore documentazione da allegare oltre a quella sopra indicata.

 

MICROIMPRESE, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale

Visto che hanno accesso al Fondo Indennizzo Risparmiatori anche le c.d. MICROIMPRESE, nonché le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, invito queste ultime a contattarmi direttamente per predisporre ulteriore documentazione da allegare alla domanda di ristoro. Rammento che per MICROIMPRESE si intendono quelle definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, che occupano meno di dieci persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.

 

A disposizione per qualsivoglia ulteriore chiarimento, cordiali saluti.

Avv. Pietro Guidotto - Segretario Associazione Soci Banche Popolari

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L'Associazione Soci Banche Popolari, nata nell'Aprile 2017 dall'unione tra Assopopolarivenete (fondata a Bassano del Grappa agli inizi del 2015) e Comitato Nazionale Soci Banca Popolare Vicenza, ha lo scopo di rappresentare e tutelare gli interessi dei soci e risparmiatori delle Banche Popolari con particolare riferimento a quelli piccoli e medi.

L'Associazione promuove tutte le attività informative, legali e legislative, mantenendo un costante rapporto con le Istituzioni a ciò preposte.

L'Associazione si avvale della consulenza di un team di  esperti  in  materia bancaria, finanziaria e  giuridica.

Negli ultimi tempi, a seguito del noto crac che ha coinvolto le due banche venete (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca), l'Associazione ha organizzato numerose iniziative ed incontri, finalizzati alla tutela dei propri Associati, che le hanno oggi permesso di essere una tra le varie associazioni chiamate a sedersi al tavolo di trattativa e confronto con il Governo attuale, in vista dell'istituzione del "Fondo di Ristoro Vittime di Reati Finanziari".

Nel corso della sua lunga attività, l'Associazione tramite i propri esponenti e legali ha partecipato attivamente a numerose iniziative istituzionali (quali "Commissione Parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario", "Commissione speciale del Consiglio regionale del Veneto d'inchiesta sulle banche venete" e da ultimo siede al Tavolo di trattativa organizzato dal Ministero dell’Economia e della Finanza su convocazione dei sottosegretari on. Bitonci ed on. Villarosa, per l'istituzione del Fondo di Ristoro), che le hanno permesso di essere in prima fila e di essere da sempre considerata un punto di riferimento per i soci e risparmiatori, truffati dalle banche.

Grazie inoltre alle numerose azioni giudiziarie intraprese e tuttora in corso, l'Associazione  vanta molteplici risultati ottenuti a favore dei propri iscritti: dai lodi favorevoli ottenuti in sede di Giurì Consob (Arbitro per le Controversie Finanziarie, ACF), dall'ammissione delle costituzioni di parte civile nei procedimenti penali contro gli ex vertici dell'una e dell'altra banca, alle sentenze positive ottenute in numerosi Tribunali del triveneto, che in molti casi hanno permesso di riassumere e proseguire nei confronti di Banca Intesa Sanpaolo le cause civili, originariamente iniziate contro le banche venete andate in liquidazione coatta amministrativa.


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