A difesa dei Soci delle Banche Popolari


E' PARTITA LA MAXI AZIONE COLLETTIVA RISARCITORIA CONTRO INTESA SANPAOLO

Cari risparmiatori,

come preannunciato, è partita la grande azione collettiva risarcitoria civile direttamente contro INTESA SANPAOLO, che si è arricchita ingiustamente del patrimonio delle due più grandi banche venete dell'epoca, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca - sborsando peraltro un misero euro - a discapito dei poveri azionisti/obbligazionisti che avevano creduto nella solidità dei due istituti investendo tutti i risparmi di una vita.

Possono aderire alla predetta class action tutti i Risparmiatori sia di VENETO BANCA che di BANCA POPOLARE DI VICENZA, compresi anche coloro che hanno aderito a suo tempo alla transazione con le Banche, in quanto i presupposti dell'azione risarcitoria civile contro INTESA nulla hanno a che vedere con la transazione sottoscritta nel 2017 con le banche venete.

Come è noto, INTESA SANPAOLO da quando ha acquisito le due banche venete ha continuato a maturare di anno in anno parecchi utili. Solo il primo anno dell'acquisizione, ovvero nel 2017, ha registrato utili per 7,3 miliardi di euro, di cui 3,5 miliardi di euro derivanti proprio dall'acquisizione di VENETO BANCA e BANCA POPOLARE DI VICENZA, con trend di guadagno stabilizzati anche per gli anni successivi.

Ciascun Azionista di VENETO BANCA e di BANCA POPOLARE DI VICENZA si è visto pertanto svuotare le casse attive delle due banche ad esclusivo vantaggio di un soggetto terzo, INTESA SANPAOLO che si è così arricchita ingiustamente, a discapito dei poveri azionisti, comproprietari delle banche, che nulla hanno potuto fare per evitarlo. In base alle norme del codice civile, in particolare ai sensi dell'art. 2041 cod. civ. "chi, senza giusta causa, si è arricchito a danno di un'altra persona è tenuto, nei limiti dell'arricchimento, a indennizzare quest'ultima della correlativa diminuzione patrimoniale". Il disposto della norma rispecchia proprio la fattispecie in questione: INTESA, grazie alla regalia ricevuta (è assurdo ritenere che le due banche venete valessero solo un misero euro, peraltro simbolico), si è appropriata di tutto il patrimonio aziendale, conti correnti, mutui, finanziamenti, immobili, arredi, opere d'arte, ecc. presenti nelle filiali bancarie, con facoltà addirittura di poter scegliere quali crediti tenere e quali invece, come accaduto per quelli incagliati, rispedire al mittente, ovvero alle due Bad Bank.

L'azione risarcitoria civile mira pertanto a chiedere un giusto risarcimento ad INTESA che si è arricchita e basta dall'operazione banche venete, senza acquisire oneri ed onori, ma solo onori e vantaggi. Questo il presupposto dell'azione collettiva risarcitoria che porteremo avanti il Tribunale.

In moltissimi hanno già comunicato la propria pre-adesione all'azione collettiva qui promossa dall'Associazione Soci Banche Popolari, quindi è finalmente giunta l'ora di procedere per recuperare buona parte del maltolto, o quanto meno il più possibile. Si precisa che anche chi ha ricevuto il 30% dal Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR), può partecipare alla presente azione collettiva, non essendoci alcuna incompatibilità, anzi in tal modo si mira a recuperare il restante 70%.


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aggiornamento 05 novembre 2021

VENETO BANCA: il GUP di Roma autorizza la citazione a giudizio della società di revisione PWC chiamata a risarcire i Risparmiatori

I Risparmiatori di VENETO BANCA possono ancora contare sulla class action contro chi per anni ha certificato ed attestato falsamente i bilanci di Veneto Banca, cioè contro la società di revisione PricewaterhouseCoopers s.p.a. (in breve PwC). All'udienza scorsa del 29 ottobre 2021 il Giudice romano ha rigettato tutte le eccezioni della difesa, autorizzando la chiamata della società PWC a risarcire i Risparmiatori costituiti parte civile nel processo che vede appunto imputati la Dott.ssa Alessandra MINGOZZI, in qualità di responsabile della revisione legale dei bilanci di esercizio di Veneto Banca, e la società PRICEWATERHOUSECOOPERS s.p.a., quale società di revisione incaricata dalla Banca medesima.

Tra l'altro il GUP di Roma ha anche rigettato l'eccezione di estromettere coloro che avevano aderito alla transazione con la Banca nel 2017: pertanto anche chi aveva accettato a suo tempo la transazione del 15% con Veneto Banca, ha sia il diritto che la possibilità di vedersi riconosciuto un ulteriore risarcimento, in caso di condanna degli imputati per i reati loro ascritti.

Prossima udienza rinviata quindi al 29 gennaio 2022, ove sarà presente la società di revisione PWC quale responsabile civile per i danni arrecati.


Rammento che è ancora possibile costituirsi parte civile nel procedimento penale contro PWC, fino a quanto non si aprirà il dibattimento, che segna l'ultimo momento oltre il quale non è più possibile farlo, perdendo definitivamente ogni possibilità di recuperare parte del maltolto dalla società di revisione.


Cliccare alla voce "Società di revisione PwC" per maggiori informazioni


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L'Associazione Soci Banche Popolari, nata nell'Aprile 2017 dall'unione tra Assopopolarivenete (fondata a Bassano del Grappa agli inizi del 2015) e Comitato Nazionale Soci Banca Popolare Vicenza, ha lo scopo di rappresentare e tutelare gli interessi dei soci e risparmiatori delle Banche Popolari con particolare riferimento a quelli piccoli e medi.

L'Associazione promuove tutte le attività informative, legali e legislative, mantenendo un costante rapporto con le Istituzioni a ciò preposte.

L'Associazione si avvale della consulenza di un team di  esperti  in  materia bancaria, finanziaria e  giuridica.

Negli ultimi tempi, a seguito del noto crac che ha coinvolto le due banche venete (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca), l'Associazione ha organizzato numerose iniziative ed incontri, finalizzati alla tutela dei propri Associati, che le hanno oggi permesso di essere una tra le varie associazioni chiamate a sedersi al tavolo di trattativa e confronto con il Governo attuale, in vista dell'istituzione del "Fondo di Ristoro Vittime di Reati Finanziari".

Nel corso della sua lunga attività, l'Associazione tramite i propri esponenti e legali ha partecipato attivamente a numerose iniziative istituzionali (quali "Commissione Parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario", "Commissione speciale del Consiglio regionale del Veneto d'inchiesta sulle banche venete" e da ultimo siede al Tavolo di trattativa organizzato dal Ministero dell’Economia e della Finanza su convocazione dei sottosegretari on. Bitonci ed on. Villarosa, per l'istituzione del Fondo di Ristoro), che le hanno permesso di essere in prima fila e di essere da sempre considerata un punto di riferimento per i soci e risparmiatori, truffati dalle banche.

Grazie inoltre alle numerose azioni giudiziarie intraprese e tuttora in corso, l'Associazione  vanta molteplici risultati ottenuti a favore dei propri iscritti: dai lodi favorevoli ottenuti in sede di Giurì Consob (Arbitro per le Controversie Finanziarie, ACF), dall'ammissione delle costituzioni di parte civile nei procedimenti penali contro gli ex vertici dell'una e dell'altra banca, alle sentenze positive ottenute in numerosi Tribunali del triveneto, che in molti casi hanno permesso di riassumere e proseguire nei confronti di Banca Intesa Sanpaolo le cause civili, originariamente iniziate contro le banche venete andate in liquidazione coatta amministrativa.

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