A difesa dei Soci delle Banche Popolari

AVVISO URGENTE per i Soci e Risparmiatori di BANCA POPOLARE DI VICENZA non ancora costituiti parte civile nel processo penale contro Zonin e gli altri ex vertici di Banca Popolare di Vicenza

Sabato 1° dicembre 2018 SCADE IL TERMINE per potersi costituire parte civile

Si avvisa che sabato 1° dicembre 2018 si aprirà il dibattimento avanti al Tribunale di Vicenza, in composizione collegiale, a seguito dei rinvio a giudizio disposto per tutti gli imputati dal GUP Dott. Roberto Venditti al termine dell'udienza preliminare, iniziata un anno fa.

Per chi non si fosse ancora costituito parte civile nel processo penale contro Zonin & C., per non perdere definitivamente l’ultima occasione per farlo, si comunica che l'udienza del 01.12.2018  costituisce l’ultimo termine per potersi costituire parte civile. Dopodiché, una volta aperto il dibattimento, non sarà più possibile farlo.

Precisiamo che possono costituirsi parte civile non solo gli azionisti, ma anche gli obbligazionisti, senza alcuna distinzione tra chi ha acquisto i titoli (azioni e/o obbligazioni) direttamente dalla banca vicentina oppure tramite altri intermediari.

Vi invitiamo pertanto a contattarci per tempo, entro e non oltre venerdì 23.11.2018, per la consegna della documentazione da presentare, conferire l'incarico ai nostri legali e redigere i relativi atti di costituzione di parte civile con le richieste di risarcimento danni per Vostro conto.

Non lasciatevi scappare l'ultima possibilità di tenere una porta aperta in più, per cercare di recuperare le perdite patite per la svalutazione delle azioni, nonché per ottenere un provvedimento utile e forse necessario per poter avere accesso un domani al "Fondo di Ristoro Vittime Reati Finanziari", in corso di approvazione da parte del Governo attuale con legge finanziaria.

Cliccate la voce "News" per conoscere gli ultimi aggiornamenti, nonché per avere maggiori informazioni sui documenti da presentare e sui costi.

Guarda il video del rinvio a giudizio di Zonin & C., estratto da TGVicenza 20.10.2018

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L'Associazione Soci Banche Popolari, nata nell'Aprile 2017 dall'unione tra Assopopolarivenete (fondata a Bassano del Grappa agli inizi del 2015) e Comitato Nazionale Soci Banca Popolare Vicenza, ha lo scopo di rappresentare e tutelare gli interessi dei soci e risparmiatori delle Banche Popolari con particolare riferimento a quelli piccoli e medi.

L'Associazione promuove tutte le attività informative, legali e legislative, mantenendo un costante rapporto con le Istituzioni a ciò preposte.

L'Associazione si avvale della consulenza di un team di  esperti  in  materia bancaria, finanziaria e  giuridica.

Negli ultimi tempi, a seguito del noto crac che ha coinvolto le due banche venete (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca), l'Associazione ha organizzato numerose iniziative ed incontri, finalizzati alla tutela dei propri Associati, che le hanno oggi permesso di essere una tra le varie associazioni chiamate a sedersi al tavolo di trattativa e confronto con il Governo attuale, in vista dell'istituzione del "Fondo di Ristoro Vittime di Reati Finanziari".

Nel corso della sua lunga attività, l'Associazione tramite i propri esponenti e legali ha partecipato attivamente a numerose iniziative istituzionali (quali "Commissione Parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario", "Commissione speciale del Consiglio regionale del Veneto d'inchiesta sulle banche venete" e da ultimo siede al Tavolo di trattativa organizzato dal Ministero dell’Economia e della Finanza su convocazione dei sottosegretari on. Bitonci ed on. Villarosa, per l'istituzione del Fondo di Ristoro), che le hanno permesso di essere in prima fila e di essere da sempre considerata un punto di riferimento per i soci e risparmiatori, truffati dalle banche.

Grazie inoltre alle numerose azioni giudiziarie intraprese e tuttora in corso, l'Associazione  vanta molteplici risultati ottenuti a favore dei propri iscritti: dai lodi favorevoli ottenuti in sede di Giurì Consob (Arbitro per le Controversie Finanziarie, ACF), dall'ammissione delle costituzioni di parte civile nei procedimenti penali contro gli ex vertici dell'una e dell'altra banca, alle sentenze positive ottenute in numerosi Tribunali del triveneto, che in molti casi hanno permesso di riassumere e proseguire nei confronti di Banca Intesa Sanpaolo le cause civili, originariamente iniziate contro le banche venete andate in liquidazione coatta amministrativa.


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