A difesa dei Soci delle Banche Popolari


Al via il processo penale contro CONSOLI Vincenzo

per azionisti ed obbligazionisti di VENETO BANCA

Gentile Socio/Risparmiatore,

è finalmente arrivato anche il processo penale contro Vincenzo CONSOLI, ex Amministratore Delegato di VENETO BANCA, imputato dei reati di ostacolo all’esercizio delle autorità pubbliche di vigilanza, aggiotaggio bancario e falso in prospetto.

L’udienza si terrà avanti al Giudice dell’Udienza Preliminare (GUP) del Tribunale di Treviso il prossimo 16 maggio 2020, alle ore 10.00.

Gli Azionisti e gli Obbligazionisti di Veneto Banca hanno la possibilità di agire per ottenere il risarcimento del danno, pertanto in nome dell’Associazione Soci Banche Popolari e di tutti gli Associati che singolarmente vorranno aderire, lo scrivente depositerà la costituzione di parte civile nel suddetto procedimento penale, al fine di ottenere il risarcimento del danno patrimoniale (in misura pari alla perdita economica subita a seguito della diminuzione di valore dei titoli) ed – in aggiunta – del danno morale, che mediamente viene quantificato in una somma ulteriore pari al 30% della perdita subita, con un minimo di € 10.000,00 (salvo valutazioni da compiere caso per caso).

Come è noto, la legge riconosce a tutti coloro che sono stati danneggiati da un reato il diritto di costituirsi parte civile nel processo penale per ottenere il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale (danno morale).

In questo caso, in base ai capi di imputazione, sono stati commessi degli illeciti nella gestione di Veneto Banca stessa da parte dell’ex Amministratore Delegato, e tale condotta ha evidentemente danneggiato gli Azionisti e gli Obbligazionisti, i quali possono pertanto formulare richiesta di risarcimento dei danni subiti.

Esistono buone probabilità di successo ???

Il Tribunale di Treviso, per garantire i risarcimenti, ha già disposto il sequestro di 45 milioni di euro nei confronti dell’ex Amministratore Delegato di Veneto Banca, Vincenzo CONSOLI.

Oltre alla responsabilità dell’imputato CONSOLI, secondo alcune recenti decisioni giurisprudenziali, anche INTESA SANPAOLO (acquirente di Veneto Banca) potrebbe essere chiamata al risarcimento dei danni, quale responsabile civile. Pertanto, lo scrivente a favore dei propri assistiti chiederà al GUP di estendere la richiesta risarcitoria anche ad INTESA SAN PAOLO, in modo che INTESA sia condannata a pagare il risarcimento unitamente a CONSOLI, in caso di condanna penale di quest’ultimo.

Non solo. Analoga richiesta al GUP verrà fatta anche nei confronti di Banca d’Italia e CONSOB, colpevoli di non aver adeguatamente vigilato sull’operato di Veneto Banca e dell’ex Amministratore Delegato.

Ma vi è di più. Ulteriore richiesta risarcitoria verrà indirizzata alla società di revisione PricewaterhouseCoopers, in breve PwC, che per anni ha certificato i bilanci ed i prospetti informativi di Veneto Banca, rivelatesi poi falsi e contenenti dati fuorvianti e contraffatti, colpevole pertanto di aver “certificato” una presunta solidità della banca per convincere i risparmiatori ad acquistare le azioni e le obbligazioni.

Vi sono quindi tutti i presupposti per intraprendere l’azione legale con buone prospettive di successo. D’altro canto, l’inerzia non conduce a nessun risultato positivo, laddove l’alternativa all’azione sarebbe rinunciare definitivamente a quest’unica possibilità.

Del resto, considerato che il Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR) prevede – come è noto – la possibilità di ottenere un indennizzo del 30% del costo di acquisto delle azioni e del 95% delle obbligazioni subordinate (entro il limite massimo di € 100.000) e quindi di ottenere un indennizzo parziale, nulla vieta ai Risparmiatori truffati di agire anche in altre sedi per cercare di ottenere e recuperare la restante parte della perdita e del danno patiti. La Legge istitutiva del FIR prevede espressamente, infatti, la possibilità di intraprendere altre iniziative per il risarcimento del danno: la costituzione di parte civile è quindi un’iniziativa pienamente compatibile con il FIR e conforme alle finalità della Legge istitutiva del Fondo.

 

Le condizioni economiche riservate agli Associati dell’ASSOCIAZIONE SOCI BANCHE POPOLARI per la costituzione di parte civile nel procedimento penale contro CONSOLI e la partecipazione a TUTTE le udienze successive sono le seguenti:

a)          € 250,00 – già comprensivo di spese ed oneri di legge (CNPA ed IVA) – per la costituzione di parte civile e la partecipazione a TUTTE le udienze di trattazione e discussione (comprendente esame e studio, trasferta, redazione memorie e note conclusive), da versarsi all’atto della firma dell’incarico alle seguenti coordinate IBAN: IT47 K053 3661 5640 0004 0413 177, nel conto corrente intestato all’Avv. Pietro Guidotto, indicando nella causale il nome del risparmiatore seguito da “costituzione parte civile processo Consoli VB”;

b)          il 10% (dieci per cento) sulle somme effettivamente recuperate (nel caso in cui nulla sia ottenuto all’esito del procedimento penale, nulla sarà dovuto oltre alla quota iniziale).

Chiaramente le suddette condizioni sono riservate solo agli Associati, ragion per cui è necessario essere in regola con l’iscrizione all’ASSOCIAZIONE SOCI BANCHE POPOLARI per l’anno 2020, il costo minimo dell’iscrizione è di € 10,00, l’iscrizione può essere fatta anche tramite lo scrivente all’atto della firma dell’incarico oppure attraverso il sito Web (http://www.associazionesocibanchepopolari.it/), sul sito peraltro trovate tutte le informazioni ed i servizi non solo legali, compresi nel tesseramento, cliccando alla voce “scheda iscrizione”.

Un piccolo contributo per tenersi aperta una grande possibilità di recuperare il maltolto.

 Chi fosse interessato ad aderire alla suddetta iniziativa legale e quindi a costituirsi parte civile nel procedimento penale sopra citato, è pregato di contattare con sollecitudine lo scrivente, inviando entro e non oltre il giorno mercoledì 13 maggio 2020 i seguenti documenti debitamente compilati e firmati:

1)     procura speciale rilasciata allo scrivente (all.1);

2)     preventivo/conferimento incarico contenente le condizioni economiche, corredato da copia della carta di identità (all.2).

Tali documenti dovranno essere inviati IN ORIGINALE a mezzo posta o consegnati personalmente allo Studio Legale (sito in Via Romanina n. 29, 31033 Castelfranco Veneto – TV), anticipandoli cortesemente via mail per questioni organizzative unitamente alla distinta di avvenuto bonifico del contributo di € 250,00.

Ci si riserva di chiedere ulteriore documentazione, soprattutto per coloro che non hanno già in essere pratiche con lo scrivente.

Cordiali saluti.

- Avv. Pietro Guidotto - Segretario Associazione Soci Banche Popolari

Clicca i link sottostanti per scaricare gli allegati

1 -procura speciale per la costituzione di parte civile nel processo penale

https://mega.nz/file/9AV1TKbQ#ocADK1KU7q2X-z7rNMVeR-uCQZE7wNRpNHeuZ8QnENY

2 -preventivo/conferimento incarico professionale per costituzione parte civile nel processo penale

https://mega.nz/file/sdchya5J#eY4EqiqlT56Ipu_hk9Y0XNUegau0vBNzLrAfS22nXAw


aggiornamento del 17 marzo 2020


FONDO INDENNIZZO RISPARMIATORI:

proroga del termine al 18 giugno 2020


Ulteriore proroga dei termini di scadenza per l’invio delle domande

Si comunica che il termine già prorogato dal 18 febbraio al 18 aprile 2020, a seguito della pubblicazione del DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18  – contenente "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19"  (Coronavirus) –  è stato nuovamente prorogato al 18 giugno 2020, ultimo giorno utile per presentare la domanda di rimborso al FIR.


POSSIBILITA' DI ACCONTO DEL 40% SULL'INDENNIZZO SPETTANTE

Peraltro all'art. 50 del predetto Decreto-Legge n.18/2020, è stata prevista ed inserita la possibilità di corrispondere all’azionista ed all’obbligazionista, in attesa della predisposizione del piano di riparto, un anticipo nel limite massimo del 40 per cento dell’importo dell’indennizzo deliberato dalla Commissione tecnica a seguito del completamento dell’esame istruttorio.

Chi non lo avesse già fatto, e soprattutto chi non ha ancora presentato la domanda al FIR, si affretti a contattare la Segreteria dell'Associazione per predisporre ed inviare il prima possibile la domanda di ristoro.


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L'Associazione Soci Banche Popolari, nata nell'Aprile 2017 dall'unione tra Assopopolarivenete (fondata a Bassano del Grappa agli inizi del 2015) e Comitato Nazionale Soci Banca Popolare Vicenza, ha lo scopo di rappresentare e tutelare gli interessi dei soci e risparmiatori delle Banche Popolari con particolare riferimento a quelli piccoli e medi.

L'Associazione promuove tutte le attività informative, legali e legislative, mantenendo un costante rapporto con le Istituzioni a ciò preposte.

L'Associazione si avvale della consulenza di un team di  esperti  in  materia bancaria, finanziaria e  giuridica.

Negli ultimi tempi, a seguito del noto crac che ha coinvolto le due banche venete (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca), l'Associazione ha organizzato numerose iniziative ed incontri, finalizzati alla tutela dei propri Associati, che le hanno oggi permesso di essere una tra le varie associazioni chiamate a sedersi al tavolo di trattativa e confronto con il Governo attuale, in vista dell'istituzione del "Fondo di Ristoro Vittime di Reati Finanziari".

Nel corso della sua lunga attività, l'Associazione tramite i propri esponenti e legali ha partecipato attivamente a numerose iniziative istituzionali (quali "Commissione Parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario", "Commissione speciale del Consiglio regionale del Veneto d'inchiesta sulle banche venete" e da ultimo siede al Tavolo di trattativa organizzato dal Ministero dell’Economia e della Finanza su convocazione dei sottosegretari on. Bitonci ed on. Villarosa, per l'istituzione del Fondo di Ristoro), che le hanno permesso di essere in prima fila e di essere da sempre considerata un punto di riferimento per i soci e risparmiatori, truffati dalle banche.

Grazie inoltre alle numerose azioni giudiziarie intraprese e tuttora in corso, l'Associazione  vanta molteplici risultati ottenuti a favore dei propri iscritti: dai lodi favorevoli ottenuti in sede di Giurì Consob (Arbitro per le Controversie Finanziarie, ACF), dall'ammissione delle costituzioni di parte civile nei procedimenti penali contro gli ex vertici dell'una e dell'altra banca, alle sentenze positive ottenute in numerosi Tribunali del triveneto, che in molti casi hanno permesso di riassumere e proseguire nei confronti di Banca Intesa Sanpaolo le cause civili, originariamente iniziate contro le banche venete andate in liquidazione coatta amministrativa.


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